3 Luglio 2026 - 16:41

Laneri a SP: “Turati può arrivare in A, farà divertire. Di Paolo da categoria superiore”

post

Manca ancora l’ufficialità, ma il nuovo corso sportivo dello Spezia Calcio dovrebbe ripartire da Marco Turati. Un tecnico giovane e in rampa di lancio, scelto dal DS Angelozzi per le sue idee e caratteristiche di gioco. Nel Golfo già lo conoscono bene, visti i suoi trascorsi nello staff di Vincenzo Italiano, ma a distanza di qualche anno arriverebbe un tecnico pronto e dal gioco spumeggiante. Per parlare di lui (e non solo) abbiamo scelto chi lo conosce bene, contattando in esclusiva l’ex DS del suo Siracusa Antonello Laneri, che ci ha raccontato molte cose dell’uomo e dell’allenatore Turati ma anche di Sebastiano Di Paolo, calciatore che potrebbe arrivare dal Cagliari.

Le parole di Laneri

Direttore, che allenatore è Marco Turati? Viene automatico pensare che abbia “imparato” da Italiano…

Lo conosco molto bene, è stato mio giocatore per diverse stagioni a Siracusa da capitano, poi l’ho voluto anche come allenatore. Conosco bene anche Vincenzo, ma Marco fa tutt’altro tipo di gioco pur avendo preso qualcosa. Ogni giocatore è in movimento, sa dare un’identità alla squadra ma sono diversi. Italiano faceva un 4-3-3 uomo su uomo, Turati fa muovere tutti senza una posizione definita. Vanno tutti dentro, i terzini sono attaccanti aggiunti, è un allenatore moderno e innovativo. È normale che qualcosa abbia appreso dal suo maestro, però non sono uguali.

Il suo modulo di riferimento è però sempre il 4-3-3 o 4-2-3-1?

Sì, ma muove ogni giocatore ed è possibile anche vedere il terzino sinistro a centrocampo. Fa ruotare tutti. Sa dare un’identità precisa alla squadra, rendendola aggressiva e votata all’attacco. È un tecnico forte, anche se non sono i moduli a fare la differenza: sicuramente gioca nella metà campo avversaria e vedrete molto poco giocare nella sua parte di campo. È un ottimo allenatore. Io non ho avuto dubbi nell’affidarmi a lui, l’idea è quella di giocare forte, ogni avversario fa fatica con le sue creature. Oggi si guarda spesso al risultato, ma lui ama giocare e divertire. Quando vanno in campo le sue squadre la gente applaude. Per me farà strada, sicuramente arriverà in Serie A.

Pensa che possa sentire la pressione di arrivare in un ambiente appena retrocesso e con l'”obbligo” di lottare per un obiettivo importante?  

Assolutamente non la sentirà. È un tecnico che sa trascinare il pubblico, che tenta sempre di tenere alta la squadra. La pressione non la soffrirà, sono certo che il gioco che proporrà potrà portare anche risultati.

Con Turati allo Spezia potrebbe arrivare anche Sebastiano Di Paolo, che lei l’anno scorso aveva a Siracusa. Che giocatore è?

L’anno scorso ha dimostrato di essere un ottimo giocatore. Va veloce, è abile nell’uno contro uno, l’abbiamo venduto al Cagliari ed è normale che Angelozzi gli abbia messo gli occhi addosso. È giovane e di qualità, secondo me anche di categoria superiore. Non so che intenzioni abbiano in Sardegna, ma se lo prende lo Spezia è un gran colpo. Sarebbe l’ideale per quelle che sono le idee di Turati: è un esterno d’attacco in grado di segnare 9 gol, quel gioco esalta molto le sue caratteristiche.

In attesa della composizione dei campionati, si prospetta un girone B con tre squadre appena retrocesse più il Ravenna. Sarà il torneo più impegnativo?

Secondo me sì. Nel girone C vedo protagoniste soprattutto Catania, Salernitana e Bari, più eventuali sorprese. Nel B ci saranno più squadre attrezzate per vincere.

E lei direttore?

Torna in pista? Vediamo, io sono pronto. Spero di sì.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *