Parola dal ritiro di Pontremoli a Kevin Cannavò, uno dei tanti nuovi arrivati in casa Spezia. L’ex Cosenza, ai microfoni dei canali ufficiali del club, ha espresso le sue sensazioni sulla prima parte della preparazione e sulle ambizioni personali per la stagione. Ecco le prime impressioni.
Le parole di Cannavò
Sulle prime sensazioni: “Il ritiro sta andando molto bene, corriamo tanto e il gruppo si sta strutturando cercando di conoscersi al meglio. Ci sono tanti elementi di esperienza in questa squadra e io penso di essere fra questi visto che ho militato in tutti e tre i gironi di Lega Pro, tutti molto complicati. Il livello è alto e tutte le squadre possono mettere in difficoltà chiunque. Dovremo mantenerci al livello più alto possibile”.
Sulla posizione: “Ho variato tanti ruoli, mi ritengo un giocatore duttile. Il mister punta sul gioco degli esterni e posso dare tutto me stesso in ogni zona del campo da dover coprire”.
Sullo Spezia: “Quando è arrivata la chiamata dello Spezia è stata motivo di orgoglio, ero molto felice e non vedo l’ora di iniziare. Essere a Spezia oggi è un onore e lo devo anche al buon campionato fatto l’anno scorso“.
Sulla nazionale di Malta: “A giugno ho ricevuto la convocazione, grazie a mia nonna. Ho colto l’opportunità con orgoglio e le prime due amichevoli sono state bellissime: spero ricapiti presto”.
Sulla Serie C: “Giocare in tutti i tre gironi mi ha formato, nel nostro lavoro dobbiamo sempre essere pronti a cambiare ambiente ma ho notato tante differenze a livello di piazze. Il C mi è parso il più complesso, con squadre di prestigio e tradizione, ma senza nulla togliere agli altri due che sono altrettanto competitivi”.
Su Florenzi e Mazzocchi: “Quando ho saputo che avrebbero potuto raggiungermi ho scritto a entrambi, dicendo loro che si vedeva la differenza fra altre piazze di C e una come questa. Ho messo una buona parola, ma non serviva certo il mio intervento per convincerli”.
Sul messaggio ai tifosi: “Daremo tutto, lo assicuro, così come in questi giorni di ritiro. Vogliamo essere competitivi il più possibile e rispetteremo questo obiettivo, poi parlerà il campo. Chiedo loro di venire allo stadio e di starci vicino”.

