La Nazione oggi in edicola torna sulla partita vinta dalle Aquile contro il Campobasso. Ed esprime un concetto decisamente pragmatico: prima dell’estetica e del gioco, oggi contano soprattutto i punti. Quelli che la squadra ha fatto (4) in un gruppone in cui nessuno ha vinto due partite, a testimonianza dell’equilibrio.
Bene così
Una vittoria sporca e preziosa, di una squadra forse ancora incapace di esprimere la proposta di gioco di Turati, ma che vuole costruire intanto entusiasmo e fiducia attorno a sé. È vero, lo Spezia non ha incantato ma ha mostrato il giusto cinismo: primo tempo di fatica, secondo di sostanza, con annessa buona gestione dei momenti della gara. Qualche passo avanti, piccolo ma significativo, si è visto. In più contro un avversario tosto e poco arrendevole.
Bene i subentrati
Stavolta, a differenza di Grosseto, i nuovi entrati hanno dato una mano importante e di fatto cambiato il volto alla squadra. Il gioco deve crescere, ma lo Spezia c’è. Cancellieri e Cardinali sono gli uomini simboli per spirito e tenacia, Capomaggio e Mazzocchi sono i leader richiesti. Vincere aiuta a vincere e contribuisce a far tornare entusiasmo
Votate i vostri tre migliori di Spezia-Gubbio
- Mateju (20%, 156 Votes)
- Limonelli (18%, 137 Votes)
- Sganzerla (15%, 114 Votes)
- Capomaggio (12%, 93 Votes)
- Mazzocchi (10%, 77 Votes)
- Cazzadori (9%, 71 Votes)
- Cardinali (6%, 45 Votes)
- Šapola (3%, 24 Votes)
- Oyono (2%, 17 Votes)
- Bright (1%, 11 Votes)
- Micai (1%, 8 Votes)
- Jimenez (1%, 6 Votes)
- Cancellieri (1%, 4 Votes)
- Durmush (0%, 1 Votes)
- Zilli (0%, 0 Votes)
- Cannavò (0%, 0 Votes)
Total Voters: 283

