1 Settembre 2026 - 16:36

Rocchi: “Sono finito all’inferno. Ho dei perché cui rispondere”

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Torna a parlare l’ex capo degli arbitri Gianluca Rocchi dopo un’estate rovente che ha portato alla sua autosospensione dall’AIA e alla conseguente archiviazione dell’inchiesta sui fischietti. Alla fine, forse, un nulla di fatto per l’ormai ex designatore, che al Corriere dello Sport ha oggi raccontato tutta la sua verità. “Mi è esplosa una bomba nella vita, mi sarò chiesto cinquanta volte perché, cosa avessi combinato. E le cose sono via via peggiorate, ero il mostro, ho fatto pensieri di ogni tipo. Mi sono ritrovato con la vita stravolta e spiegazioni da dare anche alla famiglia, un incubo in cui mi sembrava di precipitare. Sono passato da impegni di 24 ore al nulla cosmico e il tempo libero rincorso per tanto tempo diventa improvvisamente un disagio e un inferno, ogni giorno” spiega.

Nessun contatto con l’Inter

Rocchi passa poi anche ai famosi rapporti con le squadre: “Mai sentito Marotta, come gli altri dirigenti. Avevo inserito apposta la figura dell’addetto ai club. Da sempre le società hanno qualcosa da dire agli arbitri, ma non ho mai favorito nessuno e deciso in totale autonomia“. E poi le “bussate” a Lissone: “Ho rispetto di chi se ne sta occupando e c’è un procedimento in corso, ci sarà tempo per chiarire anche questo“.

 

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