Alla vigilia di Spezia-Livorno, il tecnico delle Aquile Marco Turati ha presentato la partita del Picco. Una gara molto sentita, che affonda le sue radici in una storia lunga ma che vedrà ora due squadre appaiate a quota 7 punti in classifica e desiderose di continuare il loro viatico. Il tecnico perderà per infortunio Florenzi praticamente per tutto il campionato e nel frattempo sta accelerando l’inserimento degli ultimi arrivati. Ecco le sue considerazioni verso la partita.
Le parole di Turati
Sullo stop di Florenzi: “Il rammarico è grande, è forte e ci stava dando tanto. Aveva una condizione ottimale, ma dispiace soprattutto per il ragazzo e perderlo così tanto. Il calcio è così, l’ho sentito ieri e ha detto che è determinato a tornare più forte di prima. Lo aspettiamo tutti. Lo rimpiazzeremo con i ragazzi che hanno quelle stesse qualità: Jimenez ha le stesse caratteristiche, anche se è più centrocampista, Limonelli ci sta dando una mano. Abbiamo varie soluzioni e fortunatamente anche scelta”.
Sulla condizione generale: “Zilli e Jimenez stanno crescendo e hanno qualità, ci daranno tanto perché sono ragazzi seri e pronti. Starà fuori ancora Cancellieri per ernia, Kalaj ha la tallonite. Candelari resterà ancora ai box, soffre di un principio di pubalgia dovuto a un’ernia. Anche lui stava bene, ma andrà gestito. Siamo ancora un po’ in deficit a livello numerico, ma almeno il recupero di Cannavò è una buona notizia”.
Su Mateju: “Non c’è dubbio sulla sua importanza per qualità e carisma e può essere un acquisto in più. Ma siccome ci sono state problematiche non spetta a me parlare di lui. Quando avrò l’ok della società verrà con noi perché può aiutarci, ma ad oggi non ho comunicazioni”.
Sul Livorno: “Se lo Spezia merita altre categorie, vale lo stesso per i nostri avversari. I valori in campo si azzerano, loro sono forti e hanno giocatori di categoria superiore come Aramu, Di Carmine, Djidji, Veseli, Arrigoni e Mawete che sta facendo benissimo. Hanno 7 punti e non è un caso. Ci siamo preparati bene ma puntiamo alla prestazione, vogliamo rifare la partita di San Benedetto con la giusta rabbia agonistica. Avremo di fronte una squadra esperta e navigata e che sa cosa vuole. Bisognerà avere attenzione e saper reagire alle difficoltà, ma siccome lo abbiamo sempre fatto bene sono fiducioso”.
Su cosa si aspetta: “Voglio continuità sulle cose buone e migliorare dentro le partite. Stiamo raggiungendo un buon livello con possesso palla, ma dobbiamo migliorare nella gestione dei momenti. Spesso dobbiamo leggere meglio i momenti delle partite. Fa parte del percorso”.
Sul calendario fitto: “Tutti sono responsabili in ogni appuntamento. Potremo cambiare qualcosa, ma non si parlerebbe di turnover. Anche perché le mie scelte vanno in direzione di quello che vedo in settimana e alle caratteristiche dell’avversario. Ci sarà spazio per quasi tutti in queste tre partite, ma come abbiamo sempre fatto. Sono contento per quanto visto anche domenica, sia nel risultato sia nell’espressione. Devo valutare lo spirito della squadra, che chiedo io e chiedono i tifosi. Non mi faccio mai condizionare dal risultato”.
Su Di Serio: “Stiamo lavorando con lui, può fare anche la seconda punta e sarà un’arma in più. Voglio inserirlo sempre più nei meccanismi e penso possa giocare presto davanti. Sugli esterni abbiamo altre caratteristiche e sono certo che lui abbia molti più gol nelle corde rispetto a quanto fatto finora”.
Su Bright e Oyono: “Ha qualità, lo sto un po’ forzando ma lo faccio perché è forte. Oyono è da due settimane con noi e gli manca ancora qualche automatismo per diventare un elemento molto importante. Piano piano ci darà grandi soddisfazioni”.
