Ricordate Bartlomiej Dragowski? Il portiere polacco che fu difensore della porta dello Spezia nell’ultimo anno di Serie A e in sei mesi di B era poi passato al Panathinaikos nel mercato di gennaio, salutando le Aquile senza poi aver convinto più di tanto. Oggi il polacco è tornato a casa e gioca nel Widzew Lodz, ma il suo trasferimento dall’Italia alla Grecia è finito letteralmente in tribunale.
L’ingiunzione (revocata)
Come spiega La Nazione, al momento della trattativa la società di intermediazione S10 Sport Consulting aveva preteso il pagamento di 150.000 euro per l’operazione, metà dei quali (75.000 a carico dello Spezia). Il club sosteneva invece che il contratto ne prevedesse 25.000 più IVA, oltre a 150.000 ma solo se il Pana avesse esercitato l’opzione di riscatto. Cosa che di fatto non avvenne, visto che i greci fecero scadere il termine salvo poi acquistare Dragowski alcune settimane dopo a condizioni diverse e con un’altra agenzia. La S10 aveva presentato ricorso ottenendo un primo decreto ingiuntivo, che inizialmente era stato posto in essere al club bianco ma oggi il giudice ha revocato. Le carte presentate dall’avvocato Scaccabarozzi sottolineano infatti la stipula di un contratto diverso da quello inizialmente pattuito e con diversa negoziazione, vincendo su tutta la linea.

