12 Settembre 2026 - 21:25

Lucarelli: “Paghiamo gli errori, ai punti meritavamo ma non è boxe”

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Nel post-gara di Spezia-Livorno, il tecnico amaranto Cristiano Lucarelli ha preso la parola in sala stampa analizzando i temi della partita del Picco. Ecco le sue sensazioni su quanto visto in campo.

Le parole di Lucarelli

Sulla sconfitta: “Rimprovero l’ingenuità di 5-6 minuti in cui abbiamo compromesso una buona gara. Abbiamo limitato lo Spezia nel palleggio, avevamo la partita in controllo. Per i contenuti forse ai punti avremmo vinto, ma non è boxe. Perdiamo giustamente, da uomo di calcio quando si concedono queste due ingenuità ci sta di perdere. Sono errori che non possiamo fare, ci addormentiamo. Buttiamo via una partita, potevamo portare a casa un risultato per le difficoltà portate a una squadra ben allenata e attrezzata”.

Sull’ambiente: “Quando vieni a giocare a Spezia si mette in preventivo, qui ci sono carica e motivazione e lo sapevamo. Abbiamo una squadra esperta, giocatori che conoscono il Picco. Mi aspettavo una gestione migliore delle situazioni. Dispiace perché per una prestazione così meritavamo di più”. 

Sugli episodi: “Nulla da contestare, qualche contato c’è stato. Ma se no non è più calcio: avevamo richiesto prima della punizione di rivedere un fallo di mano su un controllo di mano, poi c’è stato l’angolo e il gol e non abbiamo fatto in tempo”.

Sulla prestazione: “Abbiamo tirato tre volte in porta nello stesso tiro, se avessimo segnato a 7-8′ dalla fine forse avremmo tolto verve allo Spezia. Mi soddisfa la prestazione, preferisco perdere e giocare male piuttosto che uscire con questa prova. Avevo la curiosità di capire come avremmo approcciato la gara, ma siamo un po’ poco cattivi davanti. Bisogna essere più convinti negli ultimi 16 metri, lo Spezia è stato più cattivo di noi. La risposta è stata buona, possiamo fare un buon campionato ma migliorare la fase difensiva”.

Sull’inizio della ripresa: “Noi stavamo sviluppando azioni offensive, da squadra esperta è mancata quella vocina che chiede di amministrare la situazione. Avevo la sensazione dalla panchina di non perderla questa partita, magari ho portato male io (ride n.d.r.)”.

Sull’assenza dei tifosi: “Mi fa piacere aver ricevuto stima per le mie frasi sui divieti di trasferta. L’anno scorso ho rischiato di diventare allenatore dello Spezia, per sei ore lo sono stato. Ho sentito anche un coro sul volere i tifosi avversari, è una grande mentalità ultras. Lo sfottò è il sale del calcio, anche se rimango con l’amaro in bocca”.

Sulle parole sui divieti: “Ho saputo prima della partita di essere stato deferito. Da piccolo volevo fare il veterinario, spero che domani non mi chiami il ministro della sanità e mi deferisca anche lui (ride n.d.r.). Ma sono abituato, era solo una battuta che ci stava. Sono convinto che al di là della rivalità anche i tifosi spezzini sarebbero stati contenti della presenza degli ospiti”.

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