L’edizione odierna de La Nazione torna ad analizzare il momento dello Spezia, che dopo sei giornate di campionato è al comando della classifica del girone B di Serie C. Un percorso già solido e florido, che sta permettendo alla squadra di guardare avanti pur mantenendo sempre i piedi per terra. Il quotidiano sottolinea i tanti dati positivi: il Picco sta tornando ad essere un fortino, vincere aiuta a vincere e la classifica parla già chiaro. Quinto successo in sei partite, quasi sempre dominate, la fame di chi non vuole lasciare nemmeno le briciole e la sensazione che spesso ci sia un solo padrone.
Dagli errori si impara
Contro la Vis Pesaro, lo Spezia ha preso un gol evitabile e che ha riaperto per un attimo la partita prima del definitivo 3-1, ma quel che è meglio è che dagli errori si può sempre imparare. Una lezione appresa sul campo che inviterà la squadra a non commettere ulteriori ingenuità, ma che invita ulteriormente all’affermazione di una identità che va in campo contro ogni avversario. Lo Spezia ha imparato a vincere, fa segnare tanti giocatori e ora punta dritto ad un mese di fuoco: Pescara, Gubbio, Reggiana e Ravenna saranno quattro esami di maturità contro avversari ambiziosi e con tre trasferte. Ma la certezza, si legge, è importante: lo Spezia non deve più dimostrare di poter stare in alto, ci sta e basta proponendo la sua idea di calcio.

