Il Pescara ha più da perdere rispetto allo Spezia nello scontro di domenica sera all’Adriatico, ma sarà una partita interessante sotto ogni punto di vista. Per qualcuno sarà sicuramente una gara non da 0-0, visti i dettami tecnici degli allenatori c’è da crederlo.
A viso aperto
Il Messaggero inquadra la gara con una squadra di Buscé ancora in cerca della sua identità che potrà puntare sul pubblico amico ma che non può lasciare altri punti per strada. Se perdesse, infatti, si ritroverebbe a -11 dalla vetta in un distacco difficile da colmare da subito. Secondo il quotidiano, in caso di rovescio sarebbe a rischio anche lo stesso allenatore, che salverebbe la panchina però almeno con un pareggio. Non da meno Turati, che ha dimostrato e ribadito di voler giocare ogni gara con grande fame, avvicinandosi a un mese di fuoco.
Il Delfino deve fare i conti con una tenuta difensiva da rivedere: nonostante tre partite a porta inviolata sono ben 9 i gol al passivo (ci sono i 6 di Forlì) e in settimana si è lavorato molto su questo. Probabile la riproposizione del 4-2-3-1 con Sardo e Valzania in mezzo al campo, il recupero di Guccione e D’Ausilio, con Parigi davanti.

