Durante la puntata di Spazio Spezia, live e diretta del mercoledì sul canale YouTube Malati di Spezia dal 1906 (che potete seguire qui sul nostro sito) è intervenuto Paolo Paganini, collega di Rai Sport. Il giornalista, presente a Pescara, ha commentato la prova delle Aquile di Turati e affrontato i vari temi della prima parte di campionato, compreso l’ottimo momento della squadra. Eccone gli estratti principali.
Le parole di Paganini
Sulla vittoria di Pescara: “È stata una grande prestazione, la squadra che mi aveva impressionato di più finora era il Pescara. Una squadra costruita per lottare per tornare in B. Lo Spezia ha dimostrato padronanza del gioco nel DNA di Turati, poteva anche passare due volte in vantaggio nel primo tempo e dopo il pareggio non ha perso la testa. Il gol di Zilli è stato bellissimo: ha fatto un gol da grande attaccante”.
Sulla sua esperienza: “Ero in tribuna vicino a Guido Angelozzi, sono passati sia D’Aversa che Sebastiani e tutti e due hanno fatto i complimenti al DG. La battuta del presidente è stata “Anche quest’anno hai fatto una grande squadra” e se n’è andato nonostante la contestazione”.
Sull’entusiasmo: “C’è uno spirito di gruppo. Ogni volta che lo Spezia segna tutta la panchina va ad esultare insieme a chi fa gol. Questo è un bel segnale”.
Su Angelozzi: “Lo ha detto anche lui che aveva grande voglia di tornare allo Spezia. Ha portato il club in A con un budget limitato, indovinando l’allenatore e giocatori funzionali (e secondo me potremmo rivedere una cosa del genere anche a gennaio)”.
Su chi lo ha colpito: “Bright ha segnato tre volte da centrocampista, ha i tempi e può crescere tanto pur arrivando da una C media. Mi impressiona Capolupo, che ha una grande progressione ed è bravissimo a ribaltare l’azione, si propone sempre in avanti. La rosa è però ampia e improntate, ma si tratta di calciatori destinati a crescere per tante ragioni. Turati sta facendo un lavoro egregio”.
Sul gioco dello Spezia: “Stiamo rivedendo un po’ il gioco di Italiano. Il pressing alto porta i suoi rischi, è chiaro che ci possano stare dei difetti ma la filosofia è questa qui, pressare uomo contro uomo porta dei rischi. Piano piano anche gli altri ti studiano e diventa più una partita a scacchi. Penso sia importante la reazione: quando va sotto lo Spezia continua a giocare e questo dà fiducia”.

