E così è arrivato un altro divieto. Lo Spezia non avrà i propri tifosi nemmeno nella trasferta di Reggio Emilia, che di fatto sarà la quarta su cinque interdetta ai sostenitori ospiti. Di fatto, i supporters bianchi sono potuti partire soltanto per San Benedetto, fermati invece per Grosseto, Perugia, Pescara e appunto Reggio.
Dentro alle decisioni
Il tema delle trasferte vietate sta diventando ormai al centro del dibattito e Il Secolo XIX ha chiesto un parere tecnico a due avvocati specializzati in diritto sportivo: lo spezzino Francesco Rondini e Cesare Di Cintio, uno dei massimi esperti nazionali. Entrambi spiegano come il primo criterio valutato per arrivare alle decisioni sia quello relativo a “rivalità storiche e incidenti passati fra tifoserie, quindi l’ordine pubblico a livello di organizzazione, episodi recenti di violenza (anche fuori dallo stadio) e le sanzioni arrivate al club dalla giustizia sportiva“. A quel punto la Prefettura può decidere autonomamente un margine valutativo e solitamente dà atto alla prassi.
Di fatto, affermano entrambi, la linea guida è quella di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, ma non basta: bisogna verificare il fondamento normativo e la proporzionalità della restrizione rispetto al rischio. E anche sugli scontri pregressi – che in molti casi risalgono a parecchi anni e campionati fa – “non c’è un termine fisso entro il quale si perda di rilevanza, ma bisogna valutare caso per caso l’attualità“. Ma intanto lo Spezia è praticamente sempre solo fuori dal Picco.
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