Alla vigilia di Reggiana-Spezia, il tecnico granata Attilio Tesser ha espresso in conferenza stampa i temi della partita del Mapei Stadium, in risposta al collega Turati. Dopo la sconfitta di Perugia, gli emiliani intendono non perdere il contatto con le zone nobili della classifica e giocare una gara di qualità, al netto delle diverse assenze. Ecco i principali concetti.
Le parole di Tesser
Sullo Spezia: “Le preoccupazioni sono quelle di affrontare una squadra forte: sei vittorie e un pareggio, un percorso veramente importante. Oltre al percorso la squadra in campo ha vinto meritando, giocando un calcio brillante, di grande intensità. Se dobbiamo trovare squadre forti, anche se mi piace poco, per avere uno stimolo direi di no, quello dobbiamo averlo contro tutte”.
Sugli infortuni: “No non dico che le assenze pesano, chiaro non fa piacere non avere l’intera rosa a disposizione. Oltre ai lungodegenti non abbiamo mai avuto Castagnetti, Henry che sono giocatori per noi importanti, ma non è su questo che dobbiamo basarci. C’è fuori ancora Ponsi e, purtroppo, sta facendo fatica a recuperare. Johnson è stata un po’ una sciocchezza ma non ci sarà nemmeno lui. Tripaldelli non si è allenato per alcune problematiche e vedremo se sarà a disposizione o meno per la partita”.
Sul come affrontare lo Spezia: “Palla lunga o superare la linea? Un compromesso di entrambe le cose. Noi ci siamo preparati su alcune situazioni. È un mix perché non funziona solo una cosa o l’altra. Loro sono veramente una squadra che gioca a tutto campo, pressa alto, stanno molto corti e ti danno spazio alle spalle. Devo fare i complimenti a Turati per come li ha preparati e per come stanno giocando in questa prima parte di stagione. Dall’altra parte io spero che riusciremo a fare la partita che abbiamo preparato e che escano le nostre qualità. Quando ci esprimiamo al massimo poi vediamo il risultato. Importante non andar sotto perché altrimenti è tutto più complicato”.
Su Girma: “Se mi sento tradito da lui? In tutta onestà no, perché vedo sempre l’impegno che mette. Abbiamo sbagliato la partita domenica come approccio e l’abbiamo pagata. Sono cose fisiologiche chi guarda il calcio con obiettività, poi nella normalità delle cose si guarda se uno gioca di più o di meno, se segna… tutte cose legittime e normali. In un attimo può girare la situazione. L’equilibrio deve andare sempre su tutto. Girma sta facendo il suo, si sta impegnando, sta dando il suo contributo e lo ha dato perché, a parte domenica che abbiamo perso, fin qui avevamo fatto sei risultati utili. Lui era sempre dentro in quelle prestazioni”.
Su Johnson: “Ballottaggio a centrocampo? Sì giocherà Lorenzo (Crisetig ndr) non perché è il suo sostituto naturale ma perché sarebbe lui il titolare. Lui era un po’ indietro di condizione perché non si era mai allenato con nessuna squadra, era a casa e quindi ha fatto un po’ fatica”.
Su Rover: “Sì, può essere il favorito per il ruolo di seconda punta. Girma è stato fermo 3-4 giorni a inizio settimana ma ha fatto due bei allenamenti. Per Matteo può essere la chance perché è giusto anche dare opportunità agli altri ragazzi, anche in base alle valutazioni sull’avversario”.
Sul ko di Perugia: “Io spero sia stata metabolizzata dai ragazzi. Abbiamo fatto tutte le analisi di quella gara, dai video a tutte le situazioni tecnico-tattiche, mentali, come siamo arrivati a questo approccio della gara. Da mercoledì abbiamo iniziato a preparare quella con lo Spezia e sarei contento di vedere in campo quanto preparato”.
Sull’assenza dei tifosi dello Spezia: “A me piace il calcio con tutte e due le tifoserie. Sarei contento di vedere gli stadi pieni con la correttezza, gli sfottò e la giusta rivalità. Poi le decisioni non spettano a me, io sono uomo di sport ed è un piacere vedere gli stadi con tanta gente. Non so i motivi specifici di questa, ma penso che sia più nazionale dove purtroppo sempre più spesso succedono queste situazioni”.
Sulla maggior esperienza: “Fosse solo quella potrei dirti qualcosa in più, ma non basta. Bisogna essere squadra, intensi e mentalmente serene, determinati e cattivi di voler fare una partita importante. L’esperienza può essere un’arma ma anche loro li hanno così come noi tanti ragazzi giovani. Il contesto delle due squadre è abbastanza in equilibrio”.
Sull’importanza di non perderla: “No, diciamo che quando si muove in classifica, io dico sempre va sempre bene perché dare continuità dei risultati va bene. Poi ogni partita secondo me deve nascere con l’obiettivo di di vincerla. Se non puoi vincerla, non perderla, è altrettanto importante”.
