A margine di Reggiana-Spezia, Il Secolo XIX ha chiesto un pensiero a due grandi ex che erano presenti sugli spalti del Mapei Stadium, ovvero l’ex presidente Pino Ruggieri e l’ex allenatore Antonio Soda. Entrambi sono rimasti impressionati dalla qualità degli uomini di Turati, con il giudizio raccolto dal quotidiano da parte dell’ex numero uno del club e del tecnico (che già si era espresso).
Ruggieri impressionato
“Lo Spezia è stato due spanne superiori alla Reggiana, se continuerà così avrà ottime possibilità di vincere il campionato. Cardinali è un furetto, ha una velocità impressionante anche con il pallone fra i piedi e salta sempre l’uomo. Mi ha impressionato Limonelli, mi ricorda Alessi. Gioca a tutto campo, sa ragionare e ha un ottimo piede oltre a mettere sempre il pallone giusto” racconta il dirigente. Qualche brivido per le sbavature in difesa: “Micai ci ha fatto prendere un grosso spavento, se la Reggiana avesse segnato la partita sarebbe stata diversa: bene giocare da dietro ma senza rischiare così tanto. La squadra c’è, si capisce perché non c’è paura nel cercare di giocare: lo Spezia ha una identità ben definita“. E poi c’è il presente, che si chiama Angelozzi e Turati: “Devono fare quadrato e influire positivamente e sta accadendo, la proprietà è americana ma molto vicina“.
Amarcord Aquile
Non è mancato anche un confronto con la squadra che nel 2006 conquistò il campionato di Serie C: “La nostra era una rosa più matura in alcuni reparti e c’era maggiore esperienza. Il mix era fra certezze e giovani, mentre questo Spezia è più giovane ma ha enormi prospettive” racconta Ruggieri.
