9 Ottobre 2026 - 13:06

Braglia: “Credo nei ragazzi. Non è scritto che a Spezia perderemo”

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Nelle scorse ore è ufficialmente iniziata l’era Braglia-bis a Gubbio, visto che il tecnico ha preso il posto dell’esonerato Di Carlo dopo la sconfitta nel derby con il Perugia. Nella conferenza stampa di (ri)presentazione, l’esperto allenatore è ripartito dalle dinamiche che lo avevano visto lasciare due anni fa e dalla partita sulla carta molto difficile del Picco. Ecco i principali estratti.

Le parole di Braglia

Sull’addio di due anni fa: “Due anni fa lasciai un contratto importante, non avevo una grande squadra. A Perugia ho fatto lo stesso, perché non mi piacevano certe cose e sono andato via. Ci tengo al presidente, gli ho detto che non potevo continuare in una certa maniera perché ero arrivato, non potevo fare più di così. Ma non ho detto altro”.

Sulla voglia di rivincita: “Ultimamente è capitato sempre un insieme di cose: a Campobasso ho fatto 27 punti nel girone di andata, poi ho avuto problemi con una persona che pensava di vincere il campionato. A Rimini sono andato via dopo 15 giorni, a Perugia no mi piacevano alcune cose, a Pontedera i giochi erano già fatti. Spero di rifarmi, sono qui per questo motivo”.

Sulle aspettative: “Voglio portare avanti un lavoro, piano piano come abbiamo sempre fatto. Sono qui per tirare fuori la squadra da dove si è infilata, A me basta lavorare. Ho trovato una squadra buona, spero di poter dare una mano a questi ragazzi: devo fare delle valutazioni sui ragazzi e cercherò di metterli a proprio agio. L’allenatore è bravo quando fa rendere al meglio chi ha. Ho trovato una squadra che ha tutto da voler dimostrare”.

Sul modulo: “Ho sempre cambiato, stamattina ho provato in una certo modo la partita che faremo. Mi interessa che ci sia qualità e che possiamo rompere le scatole. In tre giorni sono contento di quanto sto vedendo. Partono tutti alla pari: chi dimostra gioca”.

Sullo Spezia: “Ha vinto sette partite di fila, è organizzato, ha un allenatore giovane, bravo e con idee e lo stiamo vedendo come giocano. Anche loro però si prendono dei rischi e quando perdono palla diventano vulnerabili: andremo lì e ci giocheremo la nostra partita. Non è scritto che dobbiamo andare lì e perdere per forza, si comincia da 0-0 e se saranno meglio di noi lo vedremo. Io ho piena fiducia in questi ragazzi”.

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