Alla vigilia di Spezia-Gubbio, l’allenatore aquilotto Marco Turati ha parlato in conferenza stampa analizzando i temi della partita, con il bellissimo contorno della festa per i 120 anni. Un pre-partita pieno di colore che lascerà però spazio alla necessità dei tre punti contro i nuovi umbri di Braglia per proseguire la cavalcata in vetta al campionato nel migliore dei modi. Ecco tutte le dichiarazioni del tecnico.
Le parole di Turati
Sul momento: “Siamo in una settimana importante per la storia del club ed essere qui dopo una prestazione come quella contro la Reggiana ci fa enorme piacere. Abbiamo acquisito una certa consapevolezza con la quale sappiamo di poter dire la nostra. Il risultato dipende da tanti fattori, non la prestazione che al Mapei è stata molto buona soprattutto nella ripresa”.
Sulla testa della classifica: “Siccome siamo molto giovani, mi preoccupa sempre un po’ ricevere tanti complimenti perché conosco ancora poco caratterialmente questi ragazzi. Ma devo dire che anche dopo grandissimi risultati hanno dimostrato di essere concentrati e arrivando al risultato con spirito di gruppo. Sono certo che anche domani faremo una grande partita nonostante le difficoltà che ci saranno”.
Sulle insidie: “Il Gubbio non c’entra niente con la posizione che ha in classifica, ha giocatori che hanno fatto la A e la B e un tecnico che è una leggenda in panchina e ho avuto anche io. È esperto e da subentrato darà subito grande carica, noi non possiamo farci distrarre da festeggiamenti e classifica. Se vogliamo migliorarci dobbiamo fare per bene le cose. Sarà un match difficile sotto tutti i punti di vista”.
Sulla formazione: “Abbiamo più soluzioni anche cambiando qualcosa. Deciderò domani chi giocherà al posto di Capolupo, assente come Bastoni. Cannavò è tornato e si è allenato tutta la settimana, così come Cancellieri che potrebbe darci una mano. Cazzadori mi sta soddisfacendo perché dà tutto per la maglia e domenica è stato decisivo in un big match. Ma è il gruppo che fa la differenza anche con chi gioca meno”.
Sul buon apporto di chi subentra: “Mi rende felice che chi entri dia una mano. L’ho sottolineato da subito, abbiamo avuto un passaggio in avanti importante e adesso questa deve diventare la normalità. Tutti ambiamo ad essere protagonisti, è l’arma per essere importanti. Dobbiamo tutti essere dentro al meccanismo, specie nelle ultime settimane tutti hanno dato sensazione di voler migliorare. Ci sarà bisogno di tutti”.
Sul centrocampo: “Abbiamo giocatori importanti che stanno avendo continuità e possono fare ancora meglio. Domenica tutto il reparto ha fatto molto bene e dopo un primo tempo con meno coraggio sono saliti in cattedra con le loro caratteristiche. Bright, Limonelli, Capomaggio girano alla grande e soprattutto l’argentino quando gira bene dà grandi vantaggi. Sta a me spronarli sempre. E poi c’è Jimenez: lo abbiamo voluto subito, mi sono chiesto come potesse essere sul mercato. Ha grande qualità ma ha avuto bisogno di entrare nel nostro contesto: negli ultimi dieci giorni ha avuto uno switch importante e faccio grande affidamento su di lui”.

