Per chi lo conosce bene non è una sorpresa, per i tifosi aquilotti ancora meno. Alessandro Cardinali è il nuovo che avanza, quasi sempre l’uomo in più dello Spezia che vola in testa alla classifica. Perché quasi sempre nelle vittorie fin qui ottenute c’è stato il suo zampino: due gol e tre assist in nove apparizioni da esterno offensivo di sinistra, energia da vendere e una spinta inesauribile fino al 90′ e oltre. Caratteristiche che si sono sposate subito alla grande con le idee di Turati, che infatti ne ha subito approfittato per affidargli senza remore le chiavi della fascia sinistra. Il dialogo con Capolupo (altro prospetto in gran crescita) data l’assenza di Cancellieri ha davvero mostrato cose interessanti e oggi pensare a uno Spezia senza Cardinali diventa impossibile. E pensare che in almeno tre occasioni si è divorato la possibilità di segnare ancora, altrimenti staremmo parlando di numeri clamorosi.
Ed è solo alle prime gare fra i pro
In tutto questo, c’è un dettaglio da non sottovalutare: il giocatore, classe 2006, è alla primissima esperienza fra i professionisti ma gioca come se fosse un veterano. Classe 2006, Cardinali è infatti sbarcato allo Spezia per intuizione di Angelozzi dopo la trafila nelle giovanili del Parma di Lupoli (oggi alla Primavera bianca) e mai prima d’ora aveva assaggiato la categoria professionistica. Nove partite nove, quindi, per diventare un punto fermo delle scelte di una squadra che oggi mira a tornare immediatamente in Serie B dopo una sola stagione. Un prospetto moderno e di gamba, che se confermerà la crescita attuale ha tutte le carte in regola per avvicinarsi anche a categorie superiori.
MARCOLINI: “IMPRESSIONATO DA CARDINALI, ESTERNO MODERNO”

