Lo Spezia ha superato il Ravenna nel big match del Benelli, facendo suo lo scontro diretto della decima giornata e volando a +8 proprio sui romagnoli. Una partita ben giocata e tutt’altro che semplice per i ragazzi di Turati, contrassegnata anche da alcuni episodi che hanno fatto andare su tutte le furie il DS romagnolo Mandorlini. Nel mirino è finito l’arbitro Ramondino di Palermo, soprattutto per gli episodi dei due cartellini rossi e per il possibile tocco di mano di Di Serio in occasione del gol di Jimenez. Per commentare la partita, l’ex arbitro Graziano Cesari è intervenuto durante il programma Spazio Spezia, in onda tutti i mercoledì sul canale YouTube Malati di Spezia dal 1906. Eccone l’analisi.
Le parole di Cesari
Sugli episodi da cartellino rosso: “Sono rimasto molto perplesso su Ramondino di Palermo quando l’ho visto non esibire il rosso per Da Pozzo, che stava anche facendo bene. Poi c’è stato bisogno dell’FVS e grandi stravolgimenti: è un arbitro al quinto anno e sinceramente mi aspettavo di più. Mi hanno colpito le parole di Mandorlini che ha detto che Falbo ha colpito la bandierina e non il guardalinee. Quello è rosso netto, non ci sono scusanti. Dal rosso siamo passati al rosso al niente, mai viste cose del genere”.
Sulla partita: “È stata una bellissima partita, Turati ha assemblato una squadra in pochissimo tempo. Ho visto giocatori da categoria superiore, che nel periodo di difficoltà iniziale a Ravenna hanno giocato di squadra, senza nascondersi, con un’ottima fase difensiva. E anche l’allenatore è bravo in panchina”.
Sul possibile fallo di mano di Di Serio “La mano ammorbidisce il pallone, la spalla è forte e basta guardare il pallone che rimbalza in avanti. In quel caso Ramondino è stato bravo”.
Sulla direzione di Ramondino: “L’arbitro ha dato la rimessa laterale dopo il tackle di Da Pozzo e non ha visto l’episodio: questo è proprio un episodio chiaro ed è normale che sia un grave fallo di gioco, perché mina l’incolumità dell’avversario. Il rosso tolto a Falbo? Non si possono lasciar passare questi episodi che non fanno bene al calcio né agli arbitri. Detto questo è inammissibile andare a vederlo e non mantenere il provvedimento iniziale: Come me lo spiego? Col fatto che abbia perso un po’ la “tramontana”, probabilmente non ci ha più capito niente. Faccio però i complimenti ai giocatori di entrambe le squadre, che poi si sono comportati benissimo in campo”.
Sulle parole di Mandorlini: “Bisogna provare a cercare giustificazioni. Si cerca una spiegazione a tutto, ma ha prima fatto la premessa che la squadra più forte è lo Spezia, poi ha parlato degli episodi”.
Sul gol di Soleri di mano: “Al 94′ l’arbitro non vedeva l’ora di finire. Si vedeva da lontano che ci fosse fallo e non c’è da interpretare: fare gol di mano è comportamento non regolamentare e giallo, che invece è mancato”.
Sull’FVS: “Ci sono immagini che non possono essere certe per gli episodi, con angolazioni lontane o zoom che non funziona bene. Non può essere così, l’imitazione dei grandi non funziona sempre. È una imitazione talmente primitiva che sembra di usare un cellulare per riprendere. O riusciamo a dotare gli stadi di almeno tre telecamere e un grandangolo, altrimenti diventa problematico riuscire a capire. Io chiedo certezza, almeno discreta: basterebbe un numero di telecamere leggermente superiore, anche se alcuni stadi sono effettivamente un problema. A me non piace”.
Sullo Spezia: “Non si fanno voli di nessun tipo, ma senza sottovalutare nulla credo che se continuerà con questa umiltà e saprà reagire alle difficoltà penso che possa arrivare molto molto in alto. Gioca bene, ha una grande fase difensiva, a centrocampo gioca forte e in attacco sa segnare. Gioca un bellissimo calcio, non vedo l’ora di venire al Picco per vederli dal vivo”.

