30 Agosto 2025 - 20:43

Guidetti: “Il Picco è magico, sono onorato. C’è un momento che non dimentico”

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In occasione di Spezia-Catanzaro, Massimiliano Guidetti ha ricevuto l’importante riconoscimento di entrare a far parte della Hall Of Fame delle Aquile. Nel pre-gara, l’ex attaccante ha espresso ai microfoni della stampa presente le sue sensazioni per un bellissimo premio, spiegando anche le sue emozioni nel tornare al Picco ma anche sullo Spezia di oggi. Vi proponiamo le sue riflessioni. 

Le parole di Guidetti

Sulla Hall of Fame e tornare al Picco: “Tornare qui è per me un grande onore e ringrazio la società per l’invito e la gente che ha manifestato anche oggi grande affetto. Sono passati tanti anni e significa che sto invecchiando, ma questo calore è qualcosa che soltanto qui può succedere, per così tanti anni. Lo stadio è bellissimo, complimenti: è un vero gioiello, con la Curva coperta, la tribuna nuova, un pubblico spettacolare che sarà sicuramente il dodicesimo uomo in campo sempre”. 

Sul ricordo più bello: “Vado controcorrente. L’ultima partita contro il Grosseto: la squadra retrocede e da lì a poco fallirà, ma lo stadio tutto ci ha tributato un applauso bellissimo e di grande calore, un’ovazione alla mia uscita perché tutti sapevano che sarebbe stata la mia ultima partita. Sarebbe facile ricordare i gol e i momenti positivi, però quello è significativo di cosa sia lo Spezia con i suoi tifosi. Una piazza che applaude i ragazzi nonostante tutto”.

Sull’attualità: “Lo Spezia viene da una stagione importante, una rande cavalcata. Secondo me può ripetersi, bisogna avere pazienza perché la B è difficilissima. Ma c’è un ottimo tecnico e sicuramente farà un grande campionato”.

Su Pio Esposito in Nazionale: “È stata una grande palestra per lui, ha delle doti importanti e potrà sicuramente ritagliarsi uno spazio ad alto livello in azzurro e nell’Inter. Spezia è una piazza importante in cui crescere come uomini e a carattere tecnico”.

Sul suo futuro: “Non so, al momento sono fermo e mi piacerebbe tornare. Sono in attesa di una squadra e mi piacerebbe anche intraprendere un percorso da solo oppure in uno staff, a seconda delle occasioni. Non sono presuntuoso, son pronto ad accogliere ciò che mi riserverà il futuro”.

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