Alessandro Romano è il giovane del momento in casa Roma: dopo l’esordio con il Lecce in Serie A, il talentino classe 2006 dovrebbe approdare in prestito allo Spezia nonostante le tante chiacchiere su di lui. E anche le referenze su di lui iniziano ad essere importanti, come testimonia il suo ex allenatore ai tempi delle giovanili del Winterthur, Vittorio Caruso, intervistato da Il Romanista. Il primo tecnico del centrocampista si è espresso chiaramente sul ragazzo, raccontando di aver lavorato con lui per due anni e avendogli fatto fare tutti i ruoli del centrocampo. Ecco le sue principali considerazioni.
Le parole di Caruso
Sulle caratteristiche: “L’ho schierato come 10, mezzala, mediano. Aveva già allora un mancino molto educato e sapeva leggere molto bene il gioco conquistando tanti palloni. Sa distinguersi anche sui calci piazzati. Con lui sono rimasto in ottimi rapporti, ci sentiamo spesso e lo tengo d’occhio specialmente ora in Prima Squadra. Per me può fare una grande carriera come centrocampista difensivo e sa impostare il gioco. Per la Roma può diventare un elemento molto prezioso se vorrà valorizzarlo. In Svizzera U20 è già un punto fermo e se la Roma intende crederci sarà ripagata: per me fra qualche anno potrà sostituire Granit Xhaka”.
Sul temperamento: “Ha sempre avuto carattere e classe per superare i suoi compagni. Lasciava costantemente il segno e portava punti alla squadra. Così anche i più grandi l’hanno preso in considerazione. Suo fratello maggiore Luca giocava nella stessa squadra e gli ha dato sostegno in campo”.
Sul prestito allo Spezia: “Penso che per lui al momento sarebbe meglio rimanere con Gasperini. Vorrebbe dire allenarsi con professionisti di alto livello e giocare più minuti, per avere un ruolo importante. Per come lo conosco sa adattarsi molto rapidamente e mettere in pratica le idee di chi ha come allenatore”.

