10 Gennaio 2026 - 17:52

Donadoni: “Qualcuno non è sereno. Va gestita meglio la palla”

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A margine di Südtirol-Spezia, il tecnico delle Aquile Roberto Donadoni ha espresso il suo pensiero sulla partita tracciando un primo bilancio del girone di andata della squadra e analizzando la prestazione del Druso. Ecco le sue parole in conferenza stampa.

Le parole di Donadoni

Sulla prestazione: “È stata una partita in cui non si è visto giocare molto a calcio. L’impatto fisico del Südtirol è stato importante e noi dovevamo fare altrettanto. Siamo andati in vantaggio ma poi abbiano subito situazioni in cui loro giocavano sempre nello stesso modo. Dovevamo essere più svegli e anche nella gestione della palla. Più si tiene il pallone e più si diventa prevedibili, nel secondo tempo siamo andati meglio trovando anche qualche iniziativa personale in più. Dobbiamo essere più bravi in questo e più intraprendenti, avere meno paura di prendersi responsabilità. C’è da rimboccarsi le maniche, manca tanto e ci aspetta una settimana in cui dovremo inserire i nuovi che sono entrati bene”.  

Sulle difficoltà dopo i gol subiti: “Non è un problema psicologico, la partita si era messa nel modo migliore. Dopo il vantaggio deve scattare qualcosa perché reagire sempre agli schiaffi non è facile. Avendo segnato dovevamo pigiare sull’acceleratore non lasciando l’iniziativa agli avversari, ma in questo ancora non siamo bravi. Pensiamo che quando siamo avanti serva limitare i danni, ragionare di più, gestire meglio la palla senza buttarla via”. 

Sulla difesa: “Bisogna saper gestire la palla quando la abbiamo nei piedi, trovare più certezze in ciò che facciamo. Spesso facciamo cose troppo semplici, magari la spariamo via e poi facciamo fatica a rincorrere. C’è tanto da lavorare, soprattutto per chi ha esperienza e una certa personalità e magari va anche in Nazionale. Da loro serve un aiuto in più, saper difendere meglio è fondamentale”.

Su Artistico in panchina: “Durante la settimana vedo i giocatori e sta facendo bene come Di Serio Vlahovic e gli altri. Lapadula va meglio quando la squadra preme molto e gioca in area. Tutti fanno il loro, bisogna misurare tutto”.

Sugli esterni: “Dobbiamo fare con quello che abbiamo. Vediamo da qui a fine mercato se c’è la possibilità di avere giocatori in grado di fare la differenza. I giovani mi rendono contento, hanno lo spirito di emergere ed è una componente importante, come Comotto che ha fatto la sua parte oggi. L’atteggiamento è quello giusto, anche l’intraprendenza. C’è qualche giocatore che in questo momento fa fatica a trovare la giusta serenità per giocare con attitudine diversa”.

Su Radunovic: “Non ha colpe. È un portiere che può darci una grossa mano, è forte sulle palle alte ed è un ulteriore aiuto. Mascardi fino ad oggi ha fatto bene, le nostre difficoltà non dipendono dal portiere”.

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5 thoughts on “Donadoni: “Qualcuno non è sereno. Va gestita meglio la palla”

  1. Senza capo ne coda semplicemente inguardabili . Ci vogliono 2 punte 2 centrocampisti TITOLARI un difensore buono mandi via soleri di serio e vlahovic e nagy aiuta DATTERI. In compenso buoni i nuovi

    • Nagy Wisniewsky Vignali ma un po’ tutti visti oggi( più o meno) pare abbiano paura mai un cross( a parte Sernicola unico degno di nota) mai un dribbling ma passaggio sbagliati anche semplici mai uno spunto una triangolazione….cosa che ha fatto il SudTirol che meritato di vincere!!!! Con più cattiveria più voglia…ci hanno schiacciato dopo il nostro vantaggio.AVVILENTE mi sono vergognato oggi dopo 400km andata e 400km ritorno. Si vedeva che potenzialmente saremmo un’altra cosa ma bisogna giocare…..ma se impostiamo con Cassata Wisniewsky c’è poco da dire…..Donadoni dice quello che può…..ma certa gente deve andarsene troppo “fuori dalla squadra” che tristezza

  2. Caro Roberto sono stato fra i tuoi sostenitori e continuo a sostenerti. Però dopo 8 partite sarebbe il caso di cominciare a fare un po’ di autocritica invece di ripetere vuote formule come se tutto si risolvesse nell’errore di questo o quel calciatore. C’è un problema di squadra, di difesa che non va, di orchestrazione dell’attacco spesso affidato al l’improvvisazione di questo o quel calciatore. L’allenatore cosa fa? lo spettatore? Credo che il tempo delle credenziali si stia esaurendo. Da ora in poi vogliamo cominciare a vedere un po’ di Donadoni.

  3. Dal mercato servivano due centrocampisti centrali di livello, ma non ne sono arrivati e, vi anticipo, non me arriveranno, perchè Melissano è una pippa. Come si fa ad essere proprietario di una squadra così scarsa? Come si fa a spendere 20 milioni l’anno per gestire questa baracca? Chi glielo fa fare?

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