Fra le tante personalità presenti al Manuzzi, su tutte Pecchia e il bomber Dario Hübner, c’era anche l’ex DS dello Spezia Mauro Meluso, che mise la firma sul mercato incredibile del 2020 che portò alla prima storica salvezza in Serie A. I 39 punti in classifica complessivi fruttarono a Italiano la gioia con una giornata di anticipo e oggi ai microfoni de La Nazione racconta diverse sue sensazioni.
Dolci ricordi
Nei giorni scorsi era già tornato sui motivi dell’addio, ma rievoca anche il bel periodo passato fra club e città. “A distanza di anni posso dire che se non fossi stato esonerato, Vincenzo sarebbe rimasto ancora qualche anno. Avevamo intenzione di diventare una società modello e c’era grande sintonia. Volevamo comprare giocatori a basso costo per patrimonializzare. Poi Tella decise in un altro modo, senza tenere presente che comprammo 20 giocatori in 19 giorni con 3,5 milioni di budget” spiega.
Corsa salvezza
L’attualità vede uno Spezia invischiato nella lotta per non retrocedere, con la vittoria sul Cesena ad aver dato un po’ di linfa. “Tre punti di carattere – li definisce Meluso – e sono felice anche per Melissano che ha lavorato con me. È una vittoria che deve innestare la marcia verso la salvezza diretta“. Fra le note positive il dirigente cita la reazione mentale allo svantaggio, le buone individualità e la necessità di aiuto reciproco, partecipazione e agonismo: “Serve massima attenzione, evitare cali di concentrazione come nelle palle perse da Bonfanti e Beruatto. Quando le annate vanno male è difficile risalire, deve arrivare una scintilla come potrebbe essere il successo di Cesena. Questi tre punti sono fondamentali per classifica e morale, ora serve una serie di risultati utili in fila” le sue parole.
Insomma, più che mai uniti è la parola d’ordine. Secondo Meluso lo Spezia ha le capacità per salvarsi e il Picco può fare la sua parte: “Avere 9.000 tifosi può essere un’arma, lo stadio è sempre il dodicesimo uomo, ma anche la squadra deve portarlo dalla sua parte“. E poi su Donadoni: “Una gara giocata così significa che non c’è una scollatura con l’allenatore e questo è cruciale. Bisogna rimanere uniti. Spero che anche lui ritrovi l’antico splendore. Sono quasi sicuro che lo Spezia si salverà, ho avuto sensazioni molto positive: qualcuno deve crescere e c’è qualche infortunato da recuperare, penso che non si parlerà di Serie C” conclude.

