In vista di Spezia-Reggiana, La Nazione ha chiesto un parere al Poeta Sergio Ferretti, recentemente tornato al Picco e iscritto alla Hall of Fame delle Aquile. Negli anni ’80 fu tra i protagonisti di una grande vittoria contro gli emiliani, che oggi si augura di rivedere: “Match determinante, bisogna portarlo a casa ad ogni costo“. Era il 20 settembre 1987, 1-0 grazie a un suo calcio di rigore in C1: gli ospiti erano favoriti ed era solo la prima giornata.
Forze in campo
Oggi, però, è un altro calcio: “Gara determinante, mancano i punti del Picco. Lo Spezia ha perso troppe gare in casa, non so se per mancanza di gioco o pressioni. Giocare al Picco dovrebbe essere un vantaggio. Io giocavo con serenità, tutti devono capire l’importanza della gara, ripartendo da Cesena” spiega. Sono molti i giocatori da attenzionare, su tutti Artistico: “Ha fatto 7 gol decisivi, l’assenza di Lapadula è pesante. Manca qualcuno che faccia fare gol, come Verde. Mi aspettavo di più da Vlahovic, ma anche Pio Esposito il primo anno in B aveva faticato“. A tutti gli effetti servirà un grande spirito combattivo limitando al massimo gli errori, per una squadra che sul campo si è sempre impegnata e che ora cerca continuità come parola d’ordine. La corsa salvezza è apertissima, ma Ferretti non si sbilancia sulle percentuali salvezza: “Lo Spezia deve vincere in casa con gli avversari alla portata“. Infine, su Donadoni: “Probabilmente ci aspettavamo qualcosa in più, ma con questo materiale è difficile pretendere chissà cosa. Prima ancora dell’allenatore sono i giocatori che vanno in campo“.
