12 Marzo 2026 - 09:23

Ferrer: “A Spezia sono diventato uomo. Un onore esserci stato”

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Salva Ferrer entrerà nella Hall Of Fame dello Spezia Calcio e la sua storia recente parla per lui: visto che la sua carriera è ufficialmente terminata soltanto qualche settimana fa ed è stata praticamente sempre a tinte bianche, La Nazione lo ha intervistato ricordando tante cose di lui. 90 presenze totali con lo Spezia, un legame profondo e mai sopito, ma anche la consapevolezza di dover chiudere con il calcio giocato: “All’inizio non ci si crede di dover prendere questa decisione, ho sempre pensato che ce l’avrei fatta, ma non ce la facevo più. Spingevo anche quando il corpo mi diceva altro. Ora mi sento tranquillo e mi sono tolto una grande pressione, anche se è stato davvero difficile” spiega. Una lucidità incredibile per un ragazzo di 28 anni, costretto ad adattarsi a venti più grandi di lui: “Ringrazio prima di tutto la vita e la medicina per aver sconfitto il linfoma. Non è una cosa semplice ed è ciò che conta di più: oggi gioisco della salute e di avere la mia vita e che non mi manchi nulla” spiega. Merito di molti, famiglia e amici in primis, ma anche i tifosi dello Spezia sempre vicini a lui: “Quando sono tornato allo stadio (contro il Lecco n.d.r.) ho sentito un affetto enorme da tutti, non avrei potuto immaginare niente di più bello“.

Mai un addio

Poi quell’ultima partita contro il Cosenza: “Lo avevo immaginato mille volte di poter tornare a giocare, è stato bellissimo sentire tutto quello“. A Spezia, effettivamente, Salva è arrivato ragazzino ed è diventato uomo: “Mi sento spezzino e non cambierà mai, ho sempre voglia di tornare a salutare gli amici e la gente. L’immagine che ho dentro è il giro in pullman dopo la finale del 2020, un’estasi totale, avevamo fatto qualcosa di straordinario“. Oggi si guarda indietro e la consapevolezza di essere arrivato in A è bella e importante.

Futuro… nel calcio

Oggi studia per restare in quel mondo che tanto ama e stare almeno sul campo se non da calciatore da collaboratore tecnico, ma intanto sarà nella galleria degli eroi del Picco: “Un onore grandissimo dopo aver indossato questa maglia. Riconosce i valori dimostrati e rimarrà per sempre” conclude.

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