22 Marzo 2026 - 12:42

La tattica di Juve Stabia-Spezia: Donadoni parte a 4, poi crolla

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L’edizione odierna de Il Secolo XIX offre una analisi tattica della partita del Menti contro la Juve Stabia. Per i contorni del risultato finale il 3-1 è forse troppo pesante per gli aquilotti, contro una squadra che si muove bene nel 3-5-2 che all’occorrenza diventa un 5-3-2 attaccando la profondità. Leone smista i palloni in mezzo, con Mosti e Correia a completare il reparto e Cacciamani con Gabrielloni a non dare punti di riferimento. Donadoni propone una sorta di 4-4-1-1 con la linea arretrata composta da Ruggero, Hristov, Bonfanti e Beruatto, Sernicola e Aurelio ad attaccare la profondità e una mediana giovane a supporto di Adamo e Artistico. L’idea è quella di stanare la difesa avversaria per irrompere con Sernicola e Aurelio: la difesa corre pochi rischi ma là davanti Artistico resta isolato.

Ripresa flop

Poi a inizio secondo tempo, dopo l’episodio del rigore, Abate cambia gli esterni e inserisce Ricciardi e Pierobon oltre a Varnier avanzando Correia. Infine con Okoro dà maggiore incisività. Lo Spezia finisce per disunirsi, si allunga e prende un gol evitabile: nel finale si torna al 3-5-2 e poi al 3-4-3 con gli inserimenti di Vlahovic e Lapadula, ma non c’è alcun effetto.

(FINTA) MIOPIA E DIRIGENZA ASSENTE. INTANTO LA BARCA SPEZIA AFFONDA
DONADONI: “NON HO VISTO CALI, SALVARSI È DIFFICILE MA NON IMPOSSIBILE”

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