27 Aprile 2026 - 09:56

Errori, scelte e fragilità. Lo Spezia esce ancora con le ossa rotte

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La Nazione oggi in edicola torna sulla partita di Catanzaro, sottolineando le difficoltà di una squadra che con un crollo vertiginoso trascina giù con sé anche le residue speranze di salvezza. Era sulla carta l’occasione ideale per provare a mettersi in una posizione favorevole, invece ancora una volta l’undici aquilotto parte bene, va sotto e reagisce ma poi perde malamente lucidità. Ennesimo fuoco di paglia, ultima piazza di nuovo in solitaria con le stesse costanti: grande fragilità e nuovamente gol da palla in attivo. Ogni episodio avverso diventa insormontabile per un collettivo incapace di reagire.

Le scelte sotto esame

Il quotidiano si interroga anche sulle scelte e sui singoli: non ci si capacita di come Lapadula sia rimasto così a lungo ai margini, Di Serio e Hristov appaiono in difficoltà ma continuano a giocare. Il capitano è in difficoltà fisica (e salterà il match con il Venezia), l’attaccante sta facendo emergere tutti i suoi limiti. I due sono stati fra i peggiori al Ceravolo. Nemmeno il ritorno di D’Angelo ha restituito il carattere e la solidità, veri punti di forza della squadra. Tutti hanno perso la propria anima e nessuno è stato in grado di restituirla. A corredo, ci sono poi anche alcuni episodi arbitrali: l’ultimo, firmato Piccinini, è il fermare l’azione di Skjellerup che poi diventa il gol del 2-2 fischiando troppo prima. La matematica lascia uno spiraglio, ma lo Spezia ha le ossa rotte.

Votate i vostri tre migliori di Catanzaro-Spezia

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