Il crollo verticale di uno Spezia che soltanto l’anno scorso fu a un passo dalla Serie A andrà analizzato con dovizia di particolari, ma la certezza è che poco abbia fin qui funzionato. Secondo Il Secolo XIX, il vero malus della stagione è stata la fase difensiva: qualcosa di cui aveva parlato anche D’Angelo dopo il match contro il Venezia, ma che nei numeri appare chiarissimo. Lo scorso anno, ricorda il quotidiano, lo Spezia chiuse con sole 33 reti subite e incassandone 10 nelle ultime sei, nettamente miglior score del torneo. Per larghi tratti la retroguardia capitanata da Hristov era stata impenetrabile, anche accostandola ad altri tornei europei. Mateju, Wiśniewski e Hristov c’erano, è andato via il solo Bertola di quel pacchetto.
Colabrodo
Quest’anno il trend è diametralmente opposto: 58 reti incassate, una frequenza continua da subito, che ha spesso deciso le partite con poca possibilità di rimonta. Solo il Pescara (65) ha fatto peggio, con un dato decisamente eloquente. Al netto dei calcoli piuttosto complicati, questo resta un dato di fatto.

