1 Maggio 2026 - 18:36

D’Angelo: “Per le analisi verrà il tempo, a Pescara proveremo a vincere”

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Luca D’Angelo, allenatore aquilotto, ha parlato nel post-partita di Spezia-Venezia che chiude la stagione al Picco. Ecco le sue riflessioni.

Le parole di D’Angelo

Sulla partita: “Dobbiamo pensare all’ultima gara e pensare di vincerla. Ogni partita va giocata al massimo ma non ho dubbi. Il calcio è cambiato e tutti cercano di vincere senza pensare al risultato”. 

Su se si pente di qualcosa: “Questo discorso va ripreso a fine campionato, ho sbagliato a prescindere qualcosa anche se ci salveremo ma non credo in questo periodo. Penso di sapere cosa ho fatto male, ma il discorso lo affronteremo dopo. Partiamo dal presupposto che la squadra dell’anno scorso e di quest’anno erano molto diverse. Nelle mie gare alcune volte sono stato sfortunato, le bilanciamo con qualcuna dell’anno scorso. Forse ho sbagliato nella valutazione emotiva, certe ferite rimangono aperte e si fa fatica a rimettersi subito nella giusta carreggiata”.

Sugli episodi: “Il calcio è cambiato anche in questo senso. Non capisco come non si possa colpire la palla col braccio con un tiro fortissimo da pochi metri. Non sopporto più vedere giocatori con le mani dietro. Bandinelli? Si è fermato ostacolando l’avversario ma non l’ho rivista. Nella difficoltà di affrontare una squadra che per qualità di calciatori e allenatore è superiore siamo stati in partita anche nel primo tempo. Abbiamo provato anche a pareggiarla e siamo ripartiti bene nel secondo tempo. Abbiamo meritato il pari, avendo anche la palla della vittoria”.

Sul ritiro: “Martedì mattina andremo in ritiro”.

Sui gol: “Il primo era molto evitabile, avevamo deciso di fare un primo tempo attendista perché sapevamo che sull’uomo contro uomo sarebbe stata difficile per noi e dovevamo chiudere gli spazi. Ma la loro qualità era notevole, noi non siamo riusciti a contrastare. Sul secondo gol c’era superiorità numerica sugli esterni e Sagrado ha fatto un gran tiro”.

Su quanto crederci: “Dobbiamo farlo, due settimane fa abbiamo detto che l’obiettivo era quello di andare a giocare contro il Pescara con possibilità di salvezza. Il calendario era durissimo, questa cosa l’abbiamo raggiunta e sappiamo che non sarà semplice all’Adriatico ma proveremo a vincere e vedremo gli altri campi. I miei colleghi sono persone serie, giocheranno la loro partita per vincere. Ma pensiamo a noi”.

Sulle mancanze difensive: “È difficile dire cosa è successo nei 4 mesi in cui non ci sono stato. Sono d’accordo sui gol, tante volte sento dire che c’era Pio Esposito, ma era un valore aggiunto anche grazie alla difesa che è largamente la migliore. I gol li facciamo ad oggi, la squadra produce contro ogni avversario. Il problema è proprio la fase difensiva, non i difensori in sé ma la fase difensiva. Avevamo un vantaggio sulla seconda di 10 gol quasi alla fine, siamo finiti avanti di 6-7. Quest’anno è stata la grande differenza”.

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