7 Maggio 2026 - 12:10

In città uno striscione contro i giornalisti: “Un atto gravissimo”

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È comparso in città questa mattina uno striscione firmato dai tifosi dello Spezia diretto in maniera chiara al giornalismo spezzino. Come riporta l’ANSA, in Piazza Europa, pieno centro cittadino, l’attività dei media è stata definita “da sempre viscida e meschina” con un messaggio chiaro poi rimosso. Possibile che il riferimento sia a come gli operatori della comunicazione abbiano trattato il caso dei cinque ultras arrestati in conseguenza degli scontri al Ferdeghini di Pasquetta.

La nota dell’Ordine dei Giornalisti

In merito, in mattinata è intervenuto anche l’Ordine dei Giornalisti della Liguria, congiuntamente con l’Associazione Ligure Giornalisti esprimendo vicinanza ai colleghi e condannando il gesto con un comunicato. 

Associazione Ligure Giornalisti e l’Ordine dei Giornalisti della Liguria condannano fermamente quanto accaduto a La Spezia ed esprimono piena e totale vicinanza ai colleghi dopo che uno striscione contro i giornalisti – i cui autori sono alcuni sedicenti tifosi dello Spezia Calcio – è stato appeso nel centro cittadino. Quanto accaduto rappresenta, in ordine di tempo, solo l’ultimo gravissimo atto in Liguria nei confronti di giornalisti che si occupano di cronaca giudiziaria e di sport. Ai colleghi spezzini va la massima solidarietà di Associazione e Ordine ben sapendo che i cronisti continueranno a svolgere il proprio lavoro, come hanno sempre fatto, senza farsi intimidire da attacchi e minacce di qualsiasi tipo.

3 thoughts on “In città uno striscione contro i giornalisti: “Un atto gravissimo”

  1. Come tifoso dello Spezia condanno anch’io fermamente la stupidità di chi ha fatto questo striscione. Se attaccate i poliziotti è normale che andiate in galera, in uno stato di diritto. Poi ci sta che nella Fiabiland dei tifosi valga tutto, poi diventate grandi e vi accorgete quanto eravate stupidi.

  2. Non dovevano fermarsi come tifosi dello Spezia, alla stragrande maggioranza non piacciono gli episodi di violenza scatenati da pochi. Quei pochi che si credono i padroni del mondo ma sono 4 ragazzetti. Sono ultras, non tifosi

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