Per analizzare il nuovo corso appena cominciato con Angelozzi alla guida, Il Secolo XIX ha chiesto un pensiero a Pasquale Marino, ex tecnico delle Aquile nel 2017. Un tecnico esperto, il primo scelto dal DS catanese, che di fatto (seppur in una sola stagione) gettò le basi per la promozione in A con Italiano. Di lui il dirigente aveva parlato anche nella conferenza stampa di presentazione, in una stagione oggi ricordata anche dall’allenatore: “Fa piacere veder riconosciuto il proprio lavoro. In quella stagione facemmo tante cose, valorizzando squadra e singoli. Angelozzi ebbe intuizioni, io vidi Okereke spiccare il volo, Gyasi, Augello e Vignali crescere tantissimo” racconta.
E lo Spezia di oggi?
Chiaro, non sarà per niente semplice replicare, a partire dall’allenatore: “Non conosco bene Gorgone, ma ha fatto un buon lavoro. Ho seguito invece dal vivo Turati, ho visto il suo Siracusa e ho notato buon calcio. Ha qualcosa di Italiano, è su quella traccia, propositivo e coraggioso. Caserta invece è stato mio calciatore, lo stimo ed è una certezza. Più pragmatico ed esperto, è preparato” spiega. “Auguro allo Spezia di risalire subito, perché con un pubblico così può farcela davvero” conclude Marino, oggi in cerca di una nuova avventura.

