La situazione delicata legata allo Spezia Femminile (che rischia di veder scomparire la Prima Squadra) approda anche in politica. In queste ore sul tema si è espressa anche la senatrice di Italia Viva Raffaella Paita, che ai microfoni de Il Secolo XIX ha espresso un chiaro pensiero sulla vicenda: “L’intenzione della società è incomprensibile. La retrocessione in C dei maschi non può giustificare l’affossamento di una realtà in crescita e che coinvolge sempre più ragazze. La decisione rischia di ricadere anche sulle giovani, impoverendo la realtà sportiva spezzina. Chiedo allo Spezia di fermarsi a riflettere” le sue parole. Di fatto, la denuncia va in direzione del non far morire un progetto importante e avviato.
L’appello
Quindi, Paita estende l’appello a tutta la politica spezzina: “Non possiamo accettare che a pagare siano sempre le donne, il calcio femminile non può essere in balia dei risultati maschili. Lo Spezia non ha più l’obbligo di avere una formazione femminile e così le prime teste a cadere sono quelle delle donne. Un fatto tutto italiano” ravvisa. Intanto verso le ragazze stanno arrivando molti messaggi di solidarietà.
La retrocessione della prima squadra maschile in Serie C non può giustificare la mancata iscrizione dello Spezia Calcio femminile al campionato di Eccellenza. Una scelta che rischia di compromettere un movimento in costante crescita, coinvolgendo sempre più ragazze e mettendo a… pic.twitter.com/LaBMbsONZY
— Raffaella Paita (@raffaellapaita) July 14, 2026
