Il primo Spezia della stagione ha convinto, non solo per il risultato rotondo contro la Torres. A piacere di più, spiega La Nazione, sono stati il gioco verticale, la difesa alta e aggressiva, la spinta dei terzini e un centrocampo dinamico e che si sa interscambiare. Gli esterni d’attacco hanno fatto un gran lavoro puntando l’uomo a supporto di una punta di struttura e di riferimento come Mazzocchi. Uno schema già collaudato e una sorta di marchio di fabbrica per Turati, in un organico di molto diverso rispetto a quanto visto al Picco ultimamente.
Vestito nuovo
È uno Spezia che ha indossato una nuova pelle, con un’idea di gioco già chiara, concetti definiti e recepiti. Ci sono stati certamente anche gli errori, ma nella categoria ci stanno. La C è una categoria a sé e giustamente la squadra sta intraprendendo un percorso nuovo, passando dal rigido 3-5-2 a un 4-3-3 mobile e offensivo. Un’idea che non si vedeva da tempo, con interpreti giusti per questa direzione, a firma Guido Angelozzi. Manca ancora più di qualcosa al completamento della rosa e alcuni giocatori (vedi Cancellieri e Cazzadori) si sono adattati in altri ruoli: dalle ultime settimane di mercato si capirà qualcosa in più. Intanto il primo seme sembra piantato.

