Sono arrivate in queste ore ulteriori novità su uno dei tifosi dello Spezia arrestati e posti ai domiciliari dopo i disordini post Carrarese di Pasquetta. Dopo quattro mesi, riportano Il Secolo XIX e La Nazione, è arrivata l’attenuazione della pena per uno di loro, arrestato per i disordini in cui erano rimasti feriti dieci agenti di polizia. Confermato per tutti l’ovvio Daspo, sono arrivate novità anche sulla posizione dell’ultimo ultras, rimasta finora in sospeso fra domiciliari e carcere: valutato il lasso temporale e il comportamento tenuto, il giudice Acerbi ha sostituito gli arresti a casa con l’obbligo quotidiano di firma ai carabinieri fra le 16.00 e le 17.00.
Si chiude la vicenda
Torna di fatto libero – al netto di vincoli – il tifoso spezzino 26enne, che potrà così beneficiare di una pena meno afflittiva. Alla base della concessione, si legge, il fatto che l’imputato abbia rispettato correttamente le prescrizioni e abbia continuato la sua regolare attività lavorativa. Tutti elementi utili per attenuare le misure cautelari. Agli altri due coinvolti, 27 e 24 anni, erano già stati revocati in precedenza i domiciliari pure loro con obbligo di firma. Per tutti e tre l’udienza di patteggiamento resta in programma il prossimo 14 ottobre: la Digos li ha ritenuti i principali autori dell’aggressione al Ferdeghini. Le accuse sono: resistenza a pubblico ufficiale aggravata, lesioni aggravate e utilizzo di oggetti pericolosi. Per due di loro anche travisamento.

