Il Gubbio ha un problema in difesa e lo dicono i numeri della prima parte di stagione. La squadra umbra ha finora segnato 10 reti, segno che in avanti funziona, ma ha incassato ben 16 marcature al passivo. Di fatto, media perfetta di due reti subite a partita: come sottolinea il Corriere dell’Umbria è il peggior dato negli ultimi cinque anni di C. Un confronto impietoso se raffrontato col passato: -5 rispetto al 2023/’24 e un trend che parla del triplo di gol incassati rispetto agli scorsi campionati. Nel mirino è finito il portiere Bagnolini (anche nel derby con il Perugia), ma non può essere soltanto colpa sua: tutti i reparti non riescono a trovare coordinazione, la prima pressione deve arrivare dall’attacco e troppo spesso la difesa si ritrova a fronteggiare gli avversari uno contro uno. In cinque giorni Braglia dovrà fare quasi un miracolo per ritrovare morale e tenuta in vista della sfida del Picco con la capolista Spezia.
Cambio modulo?
Nelle prime sedute, si legge ancora, il nuovo tecnico ha chiesto maggiore velocità e riduzione dei tempi della manovra e ha provato sia il 3-5-2 che il 3-4-1-2 con un trequartista. Ma non è detto che vada in pensione l’assetto a quattro, con la possibilità di portare quattro elementi nelle zone alte. Il mantra è chiaro: meno passaggi orizzontali, maggior ricerca delle linee avanzate. Braglia, subentrato solo da poche ore, chiede alla squadra di correre con una idea precisa leggendo prima le giocate e attaccando gli spazi con convinzione. In più, riporta ancora il quotidiano, ieri Carraro e Pinato hanno mostrato buoni segnali per il recupero, mentre Minta e Meconi sono ancora ai box.

