Verso Spezia-Gubbio, gara che consegnerà alla storia i 120 anni dello Spezia Calcio, ai microfoni de La Nazione ha parlato il doppio ex Eugenio Lamanna, rimasto molto legato ai colori bianchi. Il portiere ha sottolineato l’importanza del Picco e la possibilità che la squadra di Turati disputi un campionato da protagonista, ma attenzione agli umbri che hanno anche cambiato allenatore: “Sono una squadra ostica da sempre, anche se lo Spezia ha qualcosa in più“.
Spezia destinato a primeggiare
Dopo l’esperienza al Paradiso, ora Lamanna aspetta una chiamata ma intanto segue le Aquile: “Non è facile ripartire con due retrocessioni in tre anni, ma le sette vittorie di fila testimoniano un grande lavoro fatto. Oggi lo Spezia è la squadra da battere, chi segue può scoraggiarsi” spiega. E anche su Turati il giudizio è importante: “Di lui mi ha parlato benissimo Antonio Asile, che lavora nel Milan. Era rimasto impressionato vedendo giocare il Siracusa e oggi la squadra aquilotta è il giusto mix tra esperienza e gioventù: Micai, Bastoni, Oyono e Mateju sono quelli che guidano il gruppo“. Il tutto, naturalmente, sotto la guida di Angelozzi: “Parla per lui la carriera, non ha paura a mettersi in gioco e lo ha dimostrato scendendo di due categorie anche se in un club importante“.
Partita speciale
Al Picco arriverà il nuovo Gubbio di Braglia, con cui Lamanna ha vissuto due promozioni fino alla B: “Non è facile affrontarlo, ha la stessa ossatura dell’anno scorso e il cambio di allenatore è sempre insidioso. Ci sono Signorini, La Mantia e qualche giovane, ma lo Spezia è costruito per vincere e un Picco stravolto sarà un’arma in più. Io dico che quando si vuole vincere il campionato non c’è appagamento, si vuole dominare sempre. Questa partita chiarirà il valore della squadra“. Al momento la classifica recita +5 sul Ravenna: “Dico che lo Spezia farà un campionato di altissimo livello anche se la concorrenza è molto forte“.
Infine, un cenno alla festa per i 120 anni con annessa maglia speciale per gli aquilotti: “Un orgoglio aver fatto parte di un club così prestigioso, lo sarà anche per i ragazzi in campo. Auguro al club di tornare presto in A, è una società seria e nel calcio è difficile trovarne. Mi piacerebbe tornare qualche volta allo stadio” chiosa.

