Daniel Maldini ha fatto tremare San Siro con quel gol del pareggio della settimana scorsa. Il giovane calciatore è di proprietà del Milan, ce l’ha scritto nel Dna, il rosso e il nero sono i colori che dipingono la storia di famiglia da tre generazioni (nonno Cesare, papà Paolo e oggi Daniel, appunto). Come scrive La Gazzetta dello Sport, i rossoneri osservano incuriositi: per adesso si pensa solo a crescere e a farsi strada in A, meglio se da protagonisti, per il futuro si punta al ritorno alla Casa madre.
Che crescita
In famiglia Per la prima volta da avversario a casa propria, Daniel Maldini ha fatto le cose alla grande: il primo gol in A con lo Spezia è stato un destro spettacolare, designato col compasso, sotto gli occhi del padre. Con il Milan, unico club in carriera prima dell’esperienza in Liguria, il secondogenito del d.t. aveva firmato la prima rete in A, alla prima da titolare, al Picco proprio contro lo Spezia, mentre un anno dopo ha fatto ancora centro, stavolta a maglie invertite. Lo Spezia nel destino, certo, ma anche il Milan, il club con cui papà e nonno hanno vinto di tutto e dove la magia si è ripetuta a maggio: Paolo che brinda al primo scudetto da dirigente, Daniel che festeggia il primo scudetto da giocatore, a vent’anni. Domenica a Verona lo Spezia proverà a tornare alla vittoria: dopo l’ingresso in corsa con l’Udinese, Daniel si gioca il posto con Verde e non è detto che non la spunti lui.
