Rachid Kouda è forse la nota più lieta della stagione dello Spezia e si sta affermando come uno degli esordienti più interessanti di tutta la categoria. Come scrive Repubblica, ad Ascoli ha disputato la sua seconda partita intera dall’inizio del campionato, dopo quella contro il Pisa, e la quinta da titolare consecutiva, numeri significativi.
Originario di Cantù, 21 anni compiuti lo scorso 25 luglio, non ha accusato il salto di categoria. 188 centimetri di altezza, ha mostrato fisico, personalità, qualità e talento. Italiano con origini nel Burkina Faso, nato in Brianza, dopo gli inizi a Mariano Comense, passa nelle giovanili dell’Atalanta per poi approdare al Renate. La vera svolta inizia con il Luciano Manara, formazione dilettantistica brianzola, che lo mette in evidenza tanto da fargli guadagnare la prima stagione alla Folgore Caratese in Serie D. Arriva la chiamata della Primavera del Cagliari nel gennaio 2021, dove esordisce con una doppietta, ma a fine stagione non viene riscattato. Torna alla Folgore e un’altra grande stagione in Serie D con Longo in panchina lo proietta a Picerno in C, dove, sempre sotto lo stesso tecnico, si afferma come uno dei talenti più cristallini dell’intero campionato, collezionando 31 presenze, con un rendimento molto importante, con due gol nello scorcio finale in due sfide pesanti, con Potenza e Taranto.
Il percorso allo Spezia
Alvini è stato bravo a inserirlo gradualmente e D’Angelo ha proseguito nel percorso. È sempre stato titolare nelle tre gare del nuovo corso, ribadendo la sua capacità di coprire diverse posizioni. «Può giocare in tanti ruoli, è un diamante grezzo e possiamo lavorarci bene. È un ragazzo molto applicato, ci può dare grandissime soddisfazioni in qualsiasi ruolo» . Anche ad Ascoli si è reso pericoloso in un paio di circostanze, perché quando parte in verticale è molto difficile da fermare. Il primo gol in Serie B, a conferma della tendenza a non scegliere palcoscenici banali, è stato a Marassi, ma non sarà certamente l’unico.

Kouda sembra avere un grande potenziale , potrebbe diventare un vero numero 1 e quindi dare molte soddisfazioni ai tifosi, la mia paura è la solita idea della società di fare cassa immediatamente per ” mantenere i conti in ordine”. Se avessero operato con giudizio nell’ultimo anno saremmo ancora in serie A e magari non si dovrebbero vendere i migliori per mantenere in categoria una squadra male assortita da dirigenti poco preparati.