27 Ottobre 2020 - 10:19

Erlic e una storia di vita: “Spezia una seconda casa, mi sento qui da sempre”

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Parola a Martin Erlic questa mattina su La Nazione. Il difensore croato, attualmente ai box perché positivo al Coronavirus, ha raccontato la sua avventura dal piccolo paese croato di Tinj, nei pressi di Zadar (Zara). Qui il difensore ha cominciato a tirare i primi calci al pallone nel Rastaene, in Serie C, formandosi letteralmente da solo: “Per andare al campo impiegavo ogni giorno 40 minuti, mio padre non poteva mai venire a vedermi“. E poi la chiamata della Dinamo Zagabria: “Ero felicissimo che mi volesse il club della Capitale, ma non fu semplice lasciare la famiglia a soli dodici anni per trasferirmi là“.

E poi l’arrivo in Italia, un Paese nuovo che ha portato con sé le sue difficoltà, a soli sedici anni con la maglia del Parma. Poi il fallimento, il trasferimento al Sassuolo e l’approdo nel Golfo: “Sono stato accolto subito bene, mi sento di essere qui da una vita. Spezia è la mia seconda casa. Qui sono molto legato a Elio Capradossi e ai gemelli Ricci, anche se Matteo mi fa sempre gli scherzi… è furbo” ride. Ora fa parte di quei giocatori che stanno facendo molto parlare di sé

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