17 Novembre 2020 - 14:36

La Serie A prigioniera degli stipendi: e la scadenza del 1 dicembre si avvicina

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La Serie A fa i conti con se stessa e con un sistema che a causa della pandemia rischia di creare non pochi problemi. Le cifre di rosso per la nostra massima serie sono arrivate a un livello decisamente difficile da sostenere per un calcio che già da tempo naviga nei debiti. A tutto questo si aggiunge un limite invalicabile: entro il 1 dicembre dovranno essere saldati circa 300 milioni di stipendi per un totale di 1,3 miliardi l’anno. Una cifra astronomica, che analizza il Corriere Della Sera, sottolineando come i club siano chiamati a uno sforzo importante per 1,2 milioni di ingaggio medio netto in Serie A.

La forbice è molto ampia: si va dai 31 milioni di CR7, in testa alla classifica dei Paperoni e con la Top Ten completata da De Ligt, Lukaku, Eriksen, Dzeko, Dybala, Sanchez, Rabiot, Ramsey e Ibrahimovic. In coda alla lista c’è Martin Palumbo, diciottenne dell’Udinese, con 40.000 euro. Insieme a lui Pastina del Benevento (50.000), Crespi (Crotone), Sanogo e Gori ancora del Benevento con 70.000.
E gli aiuti? Ancora mancano a livello concreto. E in più c’è la battaglia con le televisioni, 40% dell’introito delle società, per la quale mancano ancora 230 milioni della passata stagione. La creazione della Media Company per vendere i diritti tv può essere una nuova strada, ma la strada è ancora lunga. E il tempo stringe.

 

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