3 Dicembre 2020 - 10:55

Il doppio ex Budoni: “Lazio favorita, ma il gioco di Italiano può fare la differenza. E i portieri…”

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Parola a Riccardo Budoni questa mattina su La Nazione. Da doppio ex portiere di Spezia-Lazio, iniziò la sua carriera in biancoceleste e la concluse nel 1988 con la maglia bianca. Due esperienze agli antipodi per lui, che poi passò anche dallo staff della Nazionale del futsal per 19 anni. Proprio le parti della carriera sono raccontate nella chiacchierata con il quotidiano, per una maglia della Capitale diventata una seconda pelle dopo le giovanili e l’arrivo nel 1986 allo Spezia nonostante qualche problema societario.

Seppur in poche stagioni, il legame si è consolidato molto con la città e con la gente, sentendo ancora molti dei vecchi compagni di quelle avventure. Una maglia, quella bianca, che altrettanto non si dimentica velocemente. E poi lo Spezia giunto in A: “Il Ferdeghini prima era un campo di terra, ora è un gioiello. Intelligenza e lungimiranza hanno fatto crescere molto il club, merito di un allenatore arrivato nella piazza ideale per lui. È bello il suo gioco di pressing e di coraggio, con la carica pazzesca che dà Italiano“. Non può mancare, naturalmente, un giudizio sui portieri: “Non ci sono fuoriclasse, ma Zoet ha grandi prospettive, Provedel è una bella sorpresa e Krapikas si è fatto trovare pronto. Italiano è in una botte di ferro“.

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All’orizzonte, ora, il match con la Lazio, ieri impegnata in Champions e con Inzaghi già pronto alla gara di Cesena. Non sarò una gara scontata secondo Budoni: biancocelesti favoriti per tasso tecnico, ma gli Aquilotti faranno la loro partita. E Immobile e compagni hanno dimostrato di palesare qualche difficoltà lavorando su tre fronti. “Il cuore è biancoceleste – conclude – ma provo una grande gioia a vedere uno Spezia così“.

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