29 Dicembre 2020 - 11:30

C’è uno Spezia fantasma: che fare a gennaio?

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C’è uno Spezia che c’è ma quasi non si vede. Infortuni, rebus e sporadiche apparizioni per molti dei giocatori aquilotti, che dopo il loro arrivo non si sono quasi mai visti. Questa mattina è Il Secolo XIX a concentrarsi sul tema, analizzando le singole situazioni e chiedendosi che fare a gennaio con questi prospetti. Le valutazioni saranno doverose in questo mese, perché da alcuni di loro potrebbero scaturire sviluppi interessanti. 

  • Andrey Galabinov: evidente il ritardo sulla tabella di recupero, ora previsto per metà gennaio. Continua ad allenarsi con Balestracci, uomo del recupero infortuni, ma senza forzare. Assente dal 4 ottobre contro il Milan. A preoccupare, però, è il suo pregresso: l’anno scorso si infortunò il 13 settembre e poi si rivide a gennaio, prima di fermarsi ancora con il Cosenza e rientrare per la volata play-off. Contratto in scadenza e dubbi leciti. Puntare subito su Nsamé?
  • Federico Mattiello: Ancora in fisioterapia, annata già da buttare. Meno di 100′ in cascina, difficile che resti. 
  • Leo Sena, Dell’Orco: problemi fisici assortiti per il brasiliano, che alla fine dovrebbe restare, il difensore è alle prese con un recupero lungo. Alla fine dovrebbero rimanere entrambi. 
  • Jeroen Zoet: preso svincolato dal PSV, percepisce 500.000 euro netti a stagione e ora si ritrova con il posto a rischio. Offre migliori garanzie fra i pali, meno di Provedel con i piedi, che ha un triennale. L’esperienza gioca a favore dell’olandese. 
  • Elio Capradossi: rientrato a Follo dopo la convalescenza a Roma, sta svolgendo lavoro di recupero dopo l’intervento al crociato. Potrebbe tornare in campo a febbraio, ma lo Spezia potrebbe decidere di mandarlo in prestito. 
  • Lucien Agoumé: cerca spazio, ma ha poca esperienza a sostegno. 
  • Ardian Ismajli: l’acquisto più caro della storia dello Spezia è stato finora impiegato nelle emergenze e poco più da Italiano. Difensore rapido nei recuperi insieme a Erlic, meglio sull’uomo che nel giocare la palla. 

La sensazione è che l’albanese, insieme a Zoet e Galabinov, possa essere uno dei veri acquisti per gennaio: fatti in casa.

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