22 Gennaio 2021 - 12:20

Roma nel caos: ammutinamento sfiorato e bufera nello spogliatoio

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La situazione continua ad essere incandescente in casa Roma. Anche la giornata di ieri, che ha fatto seguito ai provvedimenti sui dirigenti Zubiria e Gombar, è stata particolarmente agitata fra i giallorossi. Su tutti i quotidiani troviamo la situazione di confronto che si è venuta a creare nello spogliatoio prima dell’allenamento, che sul Corriere Dello Sport si legge essere sfociata in un vero e proprio ammutinamento. I giocatori non volevano allenarsi: oltre ad aver richiesto (senza successo) il reintegro del Team Manager ci sarebbe stato anche una questione privata interna definita come molto grave fra un calciatore e un membro dello staff. Soltanto dopo tre ore la situazione è tornata alla normalità, ma la sostanza è che anche per un secondo giorno consecutivo l’allenamento è stato posticipato.

Secondo il quotidiano, però, la stima dello spogliatoio per il tecnico è rimasto intatto nonostante perplessità sui sistemi di lavoro e sull’intensità degli allenamenti. Il malumore, probabilmente, viene da più lontano: i giocatori apprezzano la presenza costante dei Friedkin più di Pallotta, ma non ritengono che la colpa del grossolano errore in Coppa fosse dei due dirigenti cacciati.

Sull’edizione romana di Repubblica, invece, si parla di Dzeko come uno fra i principali esponenti delle proteste di squadra. È stato fra i primi a prendere la parola con Pellegrini, Pau Lopez e Mancini e non ha usato mezzi termini. Il centravanti bosniaco è in aperto contrasto con il tecnico, reo di avergli preferito Milik in estate quando la trattativa sembrava aperta.

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