Ha conosciuto tanti compagni e avversari nella sua già importante carriera e al momento si è preso un periodo di relax con la famiglia nelle spiagge della sua Cosenza. “Mi alleno, aspetto una chiamata e sono pronto” racconta al telefono Luca Garritano, che al momento è svincolato dopo l’ultima esperienza proprio con i Lupi calabresi. Per uno che è nato a due passi dallo stadio San Vito Gigi Marulla è davvero come giocare in casa. Nell’ultima annata in rossoblu ha conosciuto da vicino ben tre dei nuovi innesti dello Spezia come Cannavò, Florenzi e Mazzocchi e in esclusiva li ha raccontati ai nostri microfoni insieme a un focus sulla nuova squadra che sta nascendo.
Luca Garritano in esclusiva a Spezia 1906
Lei ha giocato con Florenzi, uno dei prospetti più interessanti fra i tre nuovi arrivati in maglia bianca. Che giocatore troveremo?
Aldo è imprevedibile, brevilineo, ha giocate e forza nelle gambe. È un ottimo acquisto, può fare più ruoli ed è un giocatore duttile e che sa sacrificarsi. Secondo me il suo vero potenziale non si è ancora visto: ha colpi molto importanti. In B spesso giocava esterno d’attacco che non è proprio il suo ruolo.
Meglio sulla trequarti?
Sì, fa fatica a stare in determinati schemi in generale. È un elemento che deve poter esprimere il suo istinto e dietro le punte o anche da mezzala con libertà offensive può fare la differenza e avere numeri importanti. Nel 4-2-3-1 sarebbe perfetto sulla trequarti, da esterno non ha quella spinta negli ultimi metri. Se migliora su quello fa un grande salto di qualità. Per me è un calciatore che non c’entra niente con la C, ha qualità importanti e deve crescere come cattiveria negli ultimi 25 metri ed essere più determinato.
Cannavò si è presentato dicendo di essere molto duttile…
È quello che dei tre conosco meno, ma è vero che sa fare più ruoli a destra e sinistra. L’anno scorso ha fatto anche il terzino in emergenza… Sa mettersi a disposizione, è sempre presente: ha buoni spunti e velocità e pur buon fiuto del gol.
E poi Mazzocchi: che attaccante troveremo? Non ha segnato ondate di gol, però spesso li fa pesanti.
Simone è quello che l’anno scorso mi ha impressionato di più per i miglioramenti fatti, peccato sia rimasto infortunato per un po’, altrimenti avrebbe fatto molto bene. Un ragazzo d’oro, carismatico e di leadership, fa reparto da solo, fa salire la squadra e se ha un partner tecnico ci si troverà bene. Vede la porta, ha spunto, gamba e sa attaccare la profondità. Per me in C probabilmente è l’attaccante più completo.
A cosa si riferisce quando parla dei suoi grandi miglioramenti?
Ci ho giocato sei mesi in B e la squadra non stava andando bene, mentre nel ritiro della stagione scorsa l’ho visto proprio cambiato. Più consapevole dei propri mezzi che sono importanti, la fiducia e l’autostima fanno tanto. Ha iniziato a segnare e ha preso fiducia. A Cosenza è stato incontenibile e ha fatto partite straordinarie, riusciva a sradicare le difese, ha segnato tanto e servito assist in una ventina di partite prima che si infortunasse. Lo Spezia ha fatto un grande acquisto anche a livello di mentalità e qualità, non è egoista anche se è un 9. È un acquisto top.
Lei ha affrontato da avversario Turati con il suo Siracusa. Che impressione ha ricavato?
All’andata il mister si ricorderà bene: Mazzocchi si inventò un gol incredibile da solo. Forse per questo l’ha voluto a tutti i costi (ride n.d.r.). Il Siracusa giocava bene, era organizzato, faceva subito aggressione sul possesso avversario, in fase di impostazione si vedevano idee. Era una squadra molto fastidiosa da affrontare: ci abbiamo vinto due volte ma ai punti avrebbero meritato di più e non solo con noi.

