3 Aprile 2021 - 17:03

PAGELLE SP – Verde, che magia! Gyasi efficace, Marchizza sfortunato

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Di seguito vi proponiamo i migliori e i peggiori della gara fra Lazio e Spezia (VOTATE I VOSTRI MIGLIORI IN CAMPO!):

ZOET 6 – Praticamente inoperoso nel primo tempo, ma nella ripresa si rifà con gli interessi. Prima neutralizza da posizione defilata, mentre è ben più difficile l’intervento a tu per tu con Correa. Anche sfortunato sul gol: il pallone gli passa tra le gambe ma non avrebbe potuto fare molto diversamente. Rischia tanto poco dopo con un’uscita di testa, ma alla fine è efficace. Nulla da fare sul rigore di Caicedo, che lo spiazza.

FERRER 6 – In costante pressione offensiva, lo spagnolo è una spina nel fianco dal lato destro: due cross pericolosi nel primo tempo: il primo si traduce in un colpo di testa pericoloso, il secondo innesca l’azione che porta al tentativo di Maggiore. 

CHABOT 6 – Torna titolare e sa di non dover sbagliare. Primo tempo che scivola via liscio: peccato per l'(ennesimo) cartellino giallo per un intervento duro. Si fa vedere anche in avanti sui calci piazzati, ci prova ma senza fortuna. 

ERLIC 6 – Primo tempo senza acuti, merito di un gioco che lascia poche azioni offensive alla Lazio. Trova il modo di farsi apprezzare per un ottimo intervento difensivo 

BASTONI 5,5 – Apporto più offensivo che difensivo, entra spesso nelle azioni pericolose dello Spezia. Bravissimo quando ferma Immobile in area in un’azione che rischiava di essere complicata. In occasione del gol della Lazio viene seminato da Lazzari e in generale soffre (troppo) l’ex Spal. (Dal 64′ MARCHIZZA 6 – Assolto sul rigore, fin troppo beffardo. La palla gli finisce sul braccio, ma lui non la vede. Sul regolamento andrebbe aperto un capitolo a parte).

LEO SENA 6 – Estro e velocità agli ordini di Italiano: il brasiliano tocca tanti palloni nel primo tempo e viene spesso e volentieri sballottato dagli avversari. Subisce anche diversi colpi pesanti da Pereira, già sanzionato con il giallo. Prende una botta alla spalla che lo tramortisce prima del 45′. (AGUDELO 5 – Qualche recupero, ma poco più. Nel finale interviene duro su Lazzari, che si fa giustizia da solo).

RICCI 6 – Primo tempo di qualità, sbaglia poco e nulla. Suo malgrado si innesca da un pallone perso malamente l’azione che porta al vantaggio di Lazzari. Peccato, perché per il resto compie una prestazione di livello. 

MAGGIORE 6,5 – Ci prova subito con un tiro che non impensierisce Reina, ma è in palla. Ci riprova nel finale di testa da buona posizione, ma la sua partita non è solo qui. Tanti break a centrocampo, continua nella sua crescita da leader. Esce stremato. (Dal 64′ AGOUMÉ 5 – Non la sua giornata migliore).

GYASI 6,5 – Ancora una volta imprescindibile nel gioco di Italiano, va al tiro e impegna Reina dopo pochi minuti. Come spesso accade lo si vede anche in difesa, prezioso anche in fase di copertura. Impreziosisce la sua prestazione con l’assist per la magia di Verde. 

FARIAS 6 – Fa vedere ciò di cui è capace: con la sua imprevedibilità crea apprensione costante nella retroguardia avversaria ed è autore di un ottimo primo tempo. Suo anche il pregevole cross per la testa di Maggiore a fine frazione. Quando non inventa si mette in proprio e prova il tiro, respinto. (Dal 69′ VERDE 7,5 – Nemmeno il tempo di entrare che regala una magia pazzesca. Rovesciata impossibile e palla sotto al sette. Uno dei gol più belli del campionato).

PICCOLI 6 – Bel duello con Acerbi, un osso durissimo. Ma lui non si dà per vinto: impegna da subito Reina con una conclusione da posizione defilata, poi ci prova un’altra volta senza trovare fortuna. Tocca però tanti palloni: fisico e sponde per dare profondità alla manovra. (Dal 69′ NZOLA 5,5 – Tiene su la squadra, ma incide poco). 

all. ITALIANO 6,5 – Lo Spezia gioca e imbriglia la Lazio nel primo tempo. Gara studiata bene, peccato che manchino i gol. Ci prova soprattutto nei primi 45′, poi incassa il classico gol a inizio ripresa quando l’avversario alza i giri del motore. Prova a cambiarla dalla panchina e Verde lo premia con un gol da applausi. La squadra meriterebbe di più, ma non ha fortuna. Punito troppo severamente da un rigore beffardo: peccato, i suoi ragazzi hanno giocato a viso aperto e senza paura. 

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