22 Giugno 2021 - 09:26

Lo Spezia e quella clausola che crea problemi alla Fiorentina

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Questa mattina su Il Secolo XIX troviamo un approfondimento legato all’ormai famosa clausola rescissoria legata al contratto di Vincenzo Italiano. Un’appendice sul contratto voluta dall’allora presidente Chisoli nell’agosto 2020, che mira a vincolare almeno in parte il prossimo futuro dell’allenatore e che ora sta svolgendo un ruolo primario nella vicenda. Tale penale ha infatti alcune particolarità: lo stesso presidente Chisoli disse tempo fa che non era una clausola come quella legata ai calciatori. La più importante è che necessita comunque dell’ok dello Spezia Calcio e non basta solo pagare per risolverla. Chi la versa, inoltre, deve essere in accordo con il tecnico ed essendo retribuzione deve essere lui stesso a versare nelle casse spezzine 1,8 milioni lordi, non terze persone. Infine, il contratto: la nuova firma non è ancora stata depositata, ma ha a grandi linee i riferimenti del precedente. Il nodo è legato allo staff, che non può muoversi, almeno in teoria.

Intanto lo Spezia fa muro, la Fiorentina propone un biennale con opzione sul terzo a 1,25 netti più bonus a obiettivo (1,45) e prova ad imbastire un’operazione diversa, con un tantum di ingaggio a entrata. Lo Spezia non andrà oltre il 2 luglio, la Fiorentina nemmeno. Ma date le premesse sarà il tecnico ad aver preferito Firenze e non lo Spezia ad aver avallato la sua scelta. Con tutte le conseguenze del caso.

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