14 Gennaio 2023 - 09:17

Ampadu: “Peccato il gol con la Dea. Difesa o in mezzo? Vi spiego”

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Ethan Ampadu ha solo 22 anni ma è già un calciatore di pedigree e leadership assodate. Nono esordiente più giovane della storia del Chelsea, già un Europeo e un Mondiale all’attivo, ha vinto l’Europa League con Sarri, debuttato con Conte e ha conosciuto Nagelsmann da allenatore. Gli manca ancora un gol da professionista, in Italia ha collezionato una stagione con retrocessione a Venezia e oggi sogna la salvezza dello Spezia. Sulle pagine de La Gazzetta Dello Sport, il gallese ha parlato di tanti temi relativi alla sua carriera.

Ruolo e Serie A

Il cruccio fra difensa e centrocampo, vista la sua duttilità, è legittimo. Ci pensa lo stesso calciatore a dirimere la faccenda: “Non ho preferenze. All’inizio al Chelsea ha giocato difensore perché Tuchel voleva che giocassi in quel ruolo una volta in prestito. Ma ora non c’è più lui e ho giocato anche a centrocampo. Per me è un arricchimento imparare tante cose, anche se più avanti sarà importante avere un ruolo fisso e lavorare su quello” spiega. A Venezia le premesse erano state buone, anche se poi l’obiettivo non è arrivato, ma ora c’è un’altra impresa da compiere: “Ho trovato un gruppo più pronto e con giocatori più esperti, per questo sono fiducioso. Personalmente sto cominciando a conoscere meglio il calcio in Serie A e anche il metro arbitrale: la mia aggressività mi è costata tanti cartellini“.

Manca il gol

L’obiettivo a breve termine è già fissato, visto che ancora manca l’esultanza in campo: “Per due minuti con l’Atalanta ho creduto di aver fatto il primo gol in carriera, ci sono rimasto male dopo l’annullamento. Ma ho continuato a concentrarmi sulla partita e poi il rimpianto è aumentato perché quella rete ci avrebbe fatto vincere” ricorda. Per un giocatore con le sue caratteristiche è effettivamente strano non aver mai segnato: “Forse il ruolo, forse io che non mi sono mai concentrato su quell’aspetto. Magari è una questione mentale, ma devo migliorare nel tiro e con me sono molto critico” spiega.

Mondiale

Quindi, Ampadu ricorda il gioco molto diverso di Conte e Sarri, ma sempre aggressivo nella sostanza, la conoscenza di Nagelsmann a Lipsia e il suo credo tattico, ma c’è spazio anche per il Mondiale appena disputato, con il Galles che ha lasciato la competizione al primo turno: “Esperienza magnifica, che ogni bambino sogna. Però avremmo potuto fare meglio, non abbiamo avuto un rendimento all’altezza delle nostre possibilità. Bale? Abbiamo visto tutti quello che sa fare in campo, ho avuto la fortuna di vedere come si comportava anche fuori dal campo. Per vincere cinque Champions devi essere anche un grande professionista oltre che un grande talento“. Infine, non può mancare un rimando al suo futuro: “Chelsea? Non ci penso, dico davvero. Voglio solo dare il massimo per lo Spezia e poi vedremo. Non so perché non ho avuto una vera occasione in Premier, ma a me serve giocare con continuità perché è l’unico modo per crescere e mostrare le mie qualità” chiude.

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