Conclusa la sessione di mercato si comincia a guardare al nuovo assetto dello Spezia, rivoluzionato dalle trattative. Sulla carta sembra nascere una formazione più solida e fisica, da 4-3-1-2, anche se Di Serio ha fatto anche l’esterno nel tridente offensivo. Come scrive La Repubblica, gli arrivi di Mateju e Jureskin dovrebbero avere finalmente risolto la mancanza di esterni bassi, una delle costanti della prima parte di stagione. Il migliore acquisto resta la conferma di Verde, che può e deve fare la differenza in categoria. L’arrivo di Nagy è anche molto importante, perché l’ungherese rappresenta un elemento di grande temperamento e la sua presenza può diventare anche uno stimolo per Salvatore Esposito, un altro elemento di cui si attende un salto di qualità nella seconda metà di stagione, dopo aver tenuto finora un rendimento altalenante.
Infermeria al completo
È vigilia della sfida con il Catanzaro, una gara fondamentale per continuare il cammino dopo la storica impresa di Pisa. Kouda è fuori fino ad aprile, un’autentica beffa perché si è procurato l’infortunio calciando in porta in una situazione di evidente fuorigioco, ma non sarà l’unico forfait. Stessa sorte per Elia dopo l’infortunio al soleo, Bandinelli, fuori per una botta al Pisa, Gelashvili, fuori due settimane, Reca, previsto il ritorno a marzo oltre a Wisniewski, sempre alle prese con il recupero dopo l’infortunio al legamento crociato (qui tutti i dettagli dall’infermeria). Non si attendono grandi variazioni rispetto alla formazione di Pisa. Reclamano spazio Jagiello e Nagy, con il secondo che potrebbe essere subito schierato come titolare, malgrado sia appena arrivato.
