8 Maggio 2024 - 11:52

Perrotta: “Spezia, gioca con coraggio. Il Picco trasforma i giocatori”

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Nelle sfide tra Spezia e Venezia del passato, spicca la firma di Santo Walter Perrotta. L’ex attaccante fu infatti l’autore della penultima vittoria delle Aquile contro i lagunari, nel lontano dicembre del 1989. A 35 anni di distanza, Perrotta – allo Spezia dal 1989 al 1991 – prova a suonare nuovamente la carica con le sue parole rilasciate a La Nazione. Di seguito le sue dichiarazioni in vista della sfida di campionato contro il Venezia.

Perrotta suona la carica

Lo Spezia si salverà sicuramente, la bolgia del ‘Picco’ trascinerà i bianchi alla vittoria contro il Venezia e io tiferò a distanza. Lo Spezia deve scendere in campo senza paura, dalla sua parte avrà un popolo intero. Il pareggio col Cosenza? Premetto che sono di Cosenza e ho giocato nei Lupi, per cui ho grandissimo affetto per la squadra della mia città, ma anche lo Spezia lo porto nel cuore. In Liguria sono stato trattato benissimo, conservo ancora il trofeo del club ‘Piero Bragazzi’ e le sciarpe del club ‘Orgoglio Spezzino’. Domenica scorsa ho visto i tifosi aquilotti in curva, i loro striscioni e mi sono un po’ commosso. Il pareggio è stato giusto, lo Spezia ha ribattuto alle prodezze di Tutino, dimostrandosi molto pericoloso sulle palle inattive. Alla fine i bianchi avrebbero potuto anche vincere se non fosse stato annullato il gol a Vignali per fuorigioco. Lo Spezia ha dimostrato grande personalità e carattere, armi importantissime che dovranno essere ribadite nella partita della vita contro il Venezia.

Lo Spezia dovrà disputare una prestazione di grande vigore e orgoglio, in uno stadio che sarà stracolmo di tifosi. Se il Venezia sarà aggredito con ardore e agonismo gli aquilotti potranno cogliere l’impresa della vittoria. La forza del pubblico sarà determinante, ci sarà un tifo straordinario, specie dalla curva Ferrovia. La squadra è viva, può riuscire nell’impresa, anche perché secondo me il Como batterà il Cosenza. Se i lariani riusciranno a vincere di larga misura, il morale dei giocatori del Venezia ne risentirà e lo Spezia potrà approfittarne. Lo Spezia ha calciatori che possono dare la stoccata vincente ai lagunari. Picco? I calciatori in quello stadio si trasformano. Quando entravo in campo in quel catino, avevo la responsabilità di dare tutto quello che avevo dentro. Il ‘Picco’ sarà una bolgia, gli 8mila di quello stadio ne valgono 15mila di un altro, lì il tifo è davvero trascinante. Il resto ce lo dovranno mettere in campo i calciatori, senza paure, consci che la posta in palio è altissima. D’Angelo è un allenatore bravissimo, saprà dare la carica giusta.

La vittoria del 1989? Il Venezia era primo in classifica, feci il gol di testa proprio sotto la curva Piscina su cross di Casilli. Il boato del pubblico fu impressionante, ricordo che feci la capriola mandando in visibilio la gente, condivisi con i tifosi la gioia pura. È stato un onore per me indossare quella maglia, resta scolpita dentro il mio cuore, tiferò da lontano per la salvezza delle Aquile.

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