6 Giugno 2024 - 11:58

Quel triennale “da record”: D’Angelo può entrare nella storia spezzina

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La firma sul contratto biennale è quasi storica per Luca D’Angelo, che ha scelto di sposare la causa aquilotta per almeno altri due anni. Nulla di scontato, nonostante il rinnovo automatico, con la grande voglia di creare qualcosa. Una scelta ulteriormente importante, spesso se conseguente a segnali chiari arrivati anche dalla Serie A, che hanno fatto del tecnico già un idolo della tifoseria. Una decisione che fa contenti tutti, con l’idea di programmare qualcosa in maniera finalmente chiara e andando in continuità con lo scorso gennaio, confermando la squadra in campo e nell’area tecnica.

Voglia di record

Il Secolo XIX oggi in edicola evidenzia un dato significativo: se D’Angelo riuscisse a completare questo cammino iniziato (e quel “in caso di promozione in A…“) arriverebbe a un record di panchine: è molto raro trovare nella storia delle Aquile un tecnico che sia rimasto così a lungo alla guida del club. I riferimenti più “vicini” sono quasi a un secolo fa, negli anni 1930, quando Vilmos Wilheim rimase per tre stagioni e mezzo. Tre anni anche Soda e Mandorlini in tempi più recenti, due e mezzo per Sonetti e Carpanesi, due per Italiano e Filippi, uno e mezzo per Bjelica e Di Carlo. Ora lo Spezia prova a seguire di nuovo una linea, sperando che sia davvero qualcosa di bello.

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