L’edizione odierna del Corriere dello Sport analizza in maniera piuttosto decisa la prestazione dello Spezia contro la Reggiana. Secondo il quotidiano, quanto visto al Picco rispecchia il “solito” organico fragile, male assortito e incapace di reagire contro una squadra questa volta davvero incerottata ai massimi livelli. La vittoria di Cesena è stata un fuoco di paglia, tanto che si sono palesate nuovamente tutte le mancanze di un gruppo in grande difficoltà. Inevitabile la componente di sfortuna, ma – si legge – “Pare oggettivamente difficile con prestazioni come queste capire dove lo Spezia possa andare a prendere i punti che servono almeno per i play-out“. Vi proponiamo un estratto.
L’estratto
Pensare che tutto si fosse risolto con la vittoria (pur di cuore) di Cesena era davvero troppo, considerando il fatto che al Picco si è rivisto lo Spezia di sempre. Una squadra male assortita, che dura i classici venti minuti e poi si spegne inesorabilmente, la stessa che se prende gol non recupera praticamente mai e finisce per arrendersi. Tanta, troppa confusione in campo, errori da matita blu anche da parte di giocatori esperti, scelte iniziali ancora una volta inadeguate. Adamo continua a steccare in mezzo al campo, Beruatto compie lo stesso errore di Cesena (ed è di nuovo gol), per quanto Romano si impegni è evidente che in mezzo al campo serva maggiore esperienza. Stavolta, nonostante anche un pizzico di sfortuna e le ottime parate di Micai, la figuraccia si concretizza sotto gli occhi della proprietà americana presente al Picco. Ribadiamo: pare oggettivamente difficile con prestazioni come queste capire dove lo Spezia possa andare a prendere i punti che servono almeno per i play-out.
LE NOSTRE PAGELLE DEL MATCH
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