L’edizione odierna de La Nazione analizza la clamorosa discesa agli inferi dello Spezia, che in poco meno di un anno è passato dal sogno della Serie A al rischio ormai palpabile della Serie C. Sembra passata una vita dalla finale play-off con la Cremonese, visto che oggi gli aquilotti sono ultimi in classifica in solitaria.
Radici profonde
La parabola così in picchiata, spiega il quotidiano, ha origini lontane: quel terzo posto con record di punti è diventato un incredibile malus. La conferma di D’Angelo sembrava di buon senso ma non la è stata, la squadra ha perso Pio Esposito, Elia e Reca e da subito è apparsa appannata. A novembre il cambio in panchina: via il pescarese dentro Donadoni. Ma l’ex CT non è mai riuscito a trovare il giusto feeling e anche in questo caso i risultati sono stati negativi. E poi il mercato di gennaio: il quotidiano lo definisce “un esercizio di confusione strategica“. Nonostante investimenti anche ingenti, la rosa consegnata agli allenatori è stata manchevole, con tantissimi infortuni a creare ulteriori problemi. Il ritorno di D’Angelo prima del derby di Carrara ha prodotto due KO dolorosi, tradotti nell’ultimo posto. Dopo 14 anni di calcio ad alto livello ora si rischia davvero di sparire nell’anonimato del calcio.
RUSSO: “NEL 2007 COMPATTATI DAL RITIRO. SPEZIA, CE LA PUOI FARE”
Votate i vostri tre migliori di Spezia-Mantova
- Mascardi (17%, 57 Votes)
- Artistico (17%, 57 Votes)
- Bandinelli (11%, 36 Votes)
- Beruatto (9%, 31 Votes)
- Romano (8%, 28 Votes)
- Comotto (8%, 27 Votes)
- Lapadula (6%, 22 Votes)
- Hristov (6%, 21 Votes)
- Vlahovic (4%, 14 Votes)
- Aurelio (3%, 10 Votes)
- Di Serio (3%, 10 Votes)
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